BRESCIA – Scontro con Artematica su Matisse: incontro negativo

0

Nuovi sviluppi per la vicenda “visitatori gonfiati” che da settimane occupa le pagine dei giornali.
Le polemiche attorno alla mostra di Matisse, avvenuta a Brescia lo scorso anno non accennano a placarsi.

Lunedì è avvenuto l’incontro tra Artematica e il Comune di Brescia, L’Amministrazione e Brescia Musei chiedevano alla Società di Treviso di portare la documentazione che chiarisse la situazione e certificasse l’esatto numero di visitatori.

L’Amministrazione di Brescia ha definito l’incontro “insoddisfacente”.
Andrea Brunello, l’Amministratore della società ribadisce: “ non sono tenuto a farlo”, parla in merito alla richiesta dei dati per certificare la realtà dei numeri, il contratto non parla di esibire tali dati.

Il Comune di Brescia ora ha fatto richiesta alla Siae una richiesta di verifica, non si sa se tali informazioni saranno recapitate alla città in quanto sembrerebbe che la Siae possa dare tale certificazione esclusivamente alla società organizzatrice della mostra, nel nostro caso, proprio Artematica.

Durante l’incontro non si è parlato della mostra dei Maya prevista per ottobre, a questo punto le possibilità di realizzazione della mostra sono sempre meno, in primo luogo, è necessario chiarire con Artematica, come ha dichiarato il Sindaco Paroli: “ indispensabile per ipotizzare eventuali nuove collaborazioni con Artematica”.

Nel frattempo anche la Procura di Brescia si è interessata al caso, nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo, per capire se esiste qualche reato da parte di Brescia o da parte della Società di Treviso.

Per quanto riguarda i Maya, nulla è certo, di sicuro ora i tempi per preparare l’allestimento della mostra sono sempre più brevi, e dato che la vicenda “Matisse” non sembra risolversi a breve, prima di ipotizzare la realizzazione della mostra prevista a ottobre, è necessario valutare la situazione sia economica sia dei partner.

I tempi ormai si stanno allungando troppo, e la realizzazione richiede tempo che ormai sembra passare senza lasciare spazio all’ottimismo.