GARDA – Emergenza animali nel lago: morti oltre cento esemplari

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L’estate 2012 è stata una tragedia per l’avifauna gardesana, che ha perso più di un centinaio di anatidi, dalle anatre ai cigni reali, dai gabbiani reali a quelli comuni. Il fenomeno già da tempo si era abbattuto sul Garda, soprattutto sul basso lago, ma non aveva mai raggiunto proporzioni allarmanti come quelle dell’attuale stagione.

Il vice presidente della Regione Veneto Fabio Venturi, dinnanzi all’emergenza, ha convocato per domani, 7 settembre, un incontro a Peschiera al fine di individuare le misure da adottare per risolvere il problema: in municipio gli amministratori delle località gardesane che sorgono sulle rive del lago si confronteranno in un dibattito aperto con i rappresentanti delle associazioni venatorie, con l’assessore provinciale Ruggero Pozzani e con gli esponenti di Confcommercio per trovare soluzioni sostenibili.

“Dobbiamo affrontare due ordini di problemi – ha detto Venturi –: uno è legato all’emergenza del recupero di questi animali. È la Provincia a doversi occupare della fauna selvatica, ma non possono essere solo il nostro settore faunistico o i volontari dell’associazione Verdeblu con cui siamo convenzionati a far fronte all’eventualità di dover intervenire, ad esempio, in posti distanti nell’arco di poche ore. Per questo spero che da Peschiera esca un coordinamento che coinvolga anche le polizie locali: con i Comuni si può studiare una modalità di allargamento della convenzione già in essere con Verdeblu ad esempio in modo da supportare su questo fronte il loro lavoro e quello della Provincia. L’altro aspetto, sicuramente più complesso, è quello di capire questo fenomeno e individuarne sia la causa che il percorso da seguire per eliminarlo. Non è il caso di fare allarmismi. Non si tratta di un problema di tipo sanitario e non ci sono pericoli per la salute pubblica. Ma è evidente che riteniamo importante capire cosa sta succedendo e che faremo quanto occorre per fare in modo che questo fenomeno non abbia seguito”.

Dal loro canto, i tecnici dell’associazione Verdeblu qualche idea al riguardo se la sono fatta: “Noi facciamo il nostro mestiere e penso di poter dire che sappiamo come farlo anche se a volte c’è chi lo mette in dubbio”, ha detto il responsabile dell’associazione Fabrizio Croci, che ha indicato il caldo come uno “degli elementi stimolanti del problema che non può essere superato senza interventi correttivi. E spero – ha proseguito – che l’incontro di Peschiera serva proprio anche a questo, a dare indicazioni su come deve essere gestita la cosa onde evitare che si ripeta in futuro”.