CONCESIO – Raduno pre caccia dell’Anuu. Ma rimangono i soliti problemi

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Assemblea annuale, nell’auditorium della scuola media di San Vigilio, per il gruppo Anuu (associazione dei migratoristi italiani per la conservazione dell’ambiente) di Concesio alla quale sono intervenuti diversi esponenti del mondo politico: i consiglieri regionali Ligasacchi, Parolini e Marelli, i provinciali Peli e Guarneri che è assessore alla Caccia e pesca, il sindaco Retali e l’assessore all’Ambiente ed Ecologia Belleri e diversi esponenti dell’Anuu.

L’assemblea dell’Anuu

Il presidente nazionale Castellani e il presidente provinciale Gafforini, il presidente nazionale per la caccia tradizionale Trenti, il presidente dell’Atc unico di Brescia Lussignoli e il consigliere federale FIDASC Bravi. La serata è stata guidata da Domenico Grandini, presidente dell’Anuu di Concesio e regionale. Amarezza da parte dei relatori per una situazione che si ripete ogni anno e che porta gli appassionati della caccia a non sapere ancora se quest’anno potranno cacciare oppure no; infatti, tutti stanno aspettando le deroghe che devono passare in consiglio regionale nel mese di settembre.

Una situazione che non aiuta il mondo venatorio che quest’anno nell’ATC unico di Brescia ha perso 1.700 cacciatori anche per le tante difficoltà che chi prova a coltivare questa passione trova sulla sua strada. Amarezza anche per come continua a essere vista la caccia dall’opinione pubblica e cioè come un danno e non come una risorsa. I relatori sono concordi nell’affermare che bisogna cercare di far conoscere sempre più cosa fanno i cacciatori, qual è la loro passione per l’ambiente e per gli animali. I mesi di caccia effettivi si riducono a pochi nell’arco dell’anno, ma per il resto del tempo il cacciatore è impegnato a livello ambientale.

“Nel resto d’Europa – afferma Marco Castellani, presidente nazionale dell’ANUU – i cacciatori sono considerati una risorsa e non un problema, sono tenuti in considerazione come voce autorevole e credibile sui temi ambientali. Allora è importante che anche in Italia i cacciatori vengano tenuti in considerazione come punto di riferimento. Il nostro obiettivo è tenere viva la caccia e non le associazioni – continua Castellani – è tempo di pensare a un’unica associazione che aiuti il mondo venatorio a farsi sentire maggiormente lavorando sulla ricerca scientifica, in formazione e in informazione.

Un obiettivo importante è anche quello di riuscire ad entrare nelle scuole e spiegare ai ragazzi cosa fanno i cacciatori per trasmettere alle generazioni future una tradizione tipica del nostro territorio che nel bresciano è anche una risorsa a livello di occupazione: sono infatti circa 10 mila gli occupati nei settori che ruotano attorno alla caccia”.

A livello comunale il gruppo Anuu di Concesio è attivo sul territorio con la manutenzione di due aree verdi che curano ormai da anni, la pulizia di alcuni sentieri montani, il gruppo lavora in collaborazione con la protezione civile comunale nelle diverse manifestazioni e partecipa a diverse operazioni ecologiche. L’Anuu, in collaborazione con il Comune e la Protezione civile, quest’anno ha anche aiutato le popolazioni colpite dal terremoto, in particolare la località di Reggioro dove ha montato diverse tende. Inoltre, il gruppo ha raccolto le adesioni e acquistato 28 quintali di formaggio dalle zone terremotate.