MILANO – Vacanze rovinate. Codacons: “Maglia nera” ai trasporti

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Quella del 2012 è stata un’estate da dimenticare sul fronte dei trasporti: il 32% delle segnalazioni giunte al Codacons di disservizi subiti dai consumatori in vacanza ha riguardato proprio questa voce. Ritardi di treni e cancellazioni di voli hanno interessato quasi un terzo delle 11.000 denunce fatte all’Associazione.

Come succede ormai da diversi anni, non è mancato il caso eclatante, che ha contibuito ad assegnare la maglia nera di queste vacanze al settore dei trasporti: il fallimento della compagnia aerea Wind Jet che ha lasciato a terra migliaia di passeggeri, provocando ritardi e disservizi in diversi aeroporti. Anche se il numero complessivo di segnalazioni arrivate al Codacons è uguale a quello dell’anno scorso, il bilancio non è positivo se si considera il pesante calo di italiani che sono andati in vacanza. Secondo le stime quest’anno sono partiti 2,5 milioni di persone in meno rispetto al 2011.

Scende rispetto al 2011, pur restando al secondo posto, la voce pacchetto turistico che si attesta al 22% delle segnalazioni. Ma la riduzione è da attribuire ad un aumento degli italiani che, per risparmiare, hanno optato per vacanze fai da te rispetto a quelle organizzate dai tour operator. Al terzo posto, i disservizi sugli alberghi, stabili al 19%. All’interno di questa voce, spiccano le lamentele di consumatori che trovano scarafaggi, mosche o ragni nei piatti, nei buffet, sugli affettati.

Al quarto posto le promesse non mantenute dei tour operator con il 14%, anche queste in calo per il minor numero di pacchetti turistici venduti. Migliora nettamente, passando dal 6 al 4%, la voce bagagli, che dal 2009 ad oggi ha registrato un continuo e costante progresso, grazie all’attivazione di nuovi impianti di smistamento automatico dei bagagli nei principali aeroporti italiani. Il Codacons ricorda a chi ha acquistato un pacchetto turistico come esercitare i propri diritti in caso di vacanza rovinata.

I consumatori devono richiedere, ai sensi dell’art. 49 del Codice del Turismo (Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79), il risarcimento dei danni subìti inviando all’organizzatore del viaggio una raccomandata A/R entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro. Non c’è bisogno di quantificare subito il danno. In ogni caso l’invio della raccomandata o il reclamo in loco non sono obbligatori ai fini dell’ottenimento di un risarcimento del danno.

Infatti, secondo una recente sentenza della Cassazione, sono “previsioni a favore del consumatore, lontane dallo stabilire oneri e decadenze a carico dello stesso. Il reclamo in loco è volto a consentite di porre rimedio alle inadempienze; il reclamo con raccomandata è facoltativo: è volto alla denuncia degli inadempimenti al fine di favorire la soluzione della controversia in via stragiudiziale”.

La raccomandata può essere scritta direttamente dal Codacons, visto che spesso alle lettere del singolo consumatore i tour operator non rispondono o lo fanno con una lettera standard uguale per tutti in cui si respinge la richiesta di rimborso, in modo da scoraggiare il consumatore nella sua giusta pretesa. E’ necessario conservare tutta la documentazione del torto subito (molto utili le fotografie ed i filmini fatti, scontrini per spese varie); non bisogna buttate il catalogo che serve a dimostrare le promesse non mantenute.

Infine, si invitano i consumatori a non rinunciare all’azione legale per chiedere il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale che morale, il cosiddetto “danno da vacanza-rovinata”, sancito dall’art. 47 del Codice del Turismo e correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta. E’ possibile segnalare i casi di vacanza rovinata sul blog www.carlorienzi.it.

Fonte: helpconsumatori.it

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