GARDA – Bando per il Museo del Garda: per il TAR è tutto regolare

0

L’Amministrazione comunale, ancora nel suo programma elettorale, aveva molto puntato sulla cultura e aveva deciso di riaprire il Museo Garda, chiuso ormai da quarant’anni e al centro di numerose polemiche destate da vari avvenimenti, come il furto ai magazzini di alcuni pezzi importanti, che erano costati le dimissioni del vicesindaco Gianni Cimalando. “Questo progetto è sempre stato al centro del nostro programma: i cittadini hanno diritto di conoscere la propria storia ed il proprio passato; vogliamo aprire il museo e abbiamo fatto tutti i passi necessari, senza impoverire gli altri capitoli di spesa del bilancio comunale. Contiamo di restituire alla città questo bene entro inizio del prossimo anno”.

Così, il Comune ha indetto un appalto sull’assegnazione di fornitura e allestimento del museo civico: la società vincitrice, la Redukt di Napoli, aveva, tuttavia, presentato ricorso al TAR Ivrea in quanto esclusa dalla graduatoria per mancanza di un requisito generale che l’azienda aveva presentato in autocertificazione. L’appalto era stato, dunque, assegnato alla seconda società in gara, la Set Up Live di Torino.

I giudici amministrativi, nei giorni scorsi, hanno rigettato il ricorso presentato dalla Redukt in quanto hanno ritenuto le censure infondate, decretando la correttezza delle procedure con cui la gara si è svolta. La decisione può considerarsi definitiva, essendo ormai scaduti i termini perentori di legge per impugnare la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato. “I lavori, come previsto nel capitolato tecnico, dovranno essere completati entro duecento giorni dalla consegna – ha spiegato il sindaco Carlo Della Pepa –. Il museo Garda, quindi, dovrebbe poter riaprire, come previsto, nella tarda primavera del prossimo anno”.