CONCESIO – Casa Pound apre a San Vigilio. Antifascisti sono in rivolta

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E’ stata inaugurata in un clima rovente la nuova sede provinciale di Casa Pound Italia, l’associazione nata nel 2003 e legata ai valori di estrema destra riconducibili al regime fascista.

Grande tensione nella piccola frazione di San Vigilio dove sabato scorso diversi esercenti, bar e negozi hanno preferito abbassare le serrande per non rimanere coinvolti in qualche manifestazione di violenza che non è mai arrivata se non per alcuni attimi in cui gli animi si sono riscaldati per il tentativo degli antifascisti di aggirare il cordone di protezione della polizia. La protesta si è sviluppata dopo la circolazione di una notizia che una sede del movimento neo fascista avrebbe aperto dopo essere stata chiusa a Brescia.

Nel paese natale di Paolo VI, considerato da sempre come legato alla pace, a pochi passi dalla Chiesa locale e dall’oratorio di San Vigilio, è il sindaco Stefano Retali il primo a non volere associazioni che presentano valori, secondo lui negativi e contrari alla matrice tranquilla di cui è abituata il paese. L’amministrazione comunale, però, non può fare niente per impedirlo. “L’immobile è di un privato dato all’associazione legalmente riconosciuta, quindi non possiamo buttare fuori nessuno – ha confermato – ma abbiamo un servizio di sicurezza e ordine pubblico, anche se penso che Conccesio non si trasformerà in uno stato di Polizia”.

La sede di Casa Pound in via Mazzini 125

Era molto affollato, però, lo schieramento delle forze dell’ordine e di Polizia con i caschi che sabato al giorno dell’inaugurazione hanno impedito l’accesso dalla piazza Garibaldi alla via Mazzini, a poche centinaia di metri di distanza, dove il presidente della sezione bresciana Andrea Boscolo ha tagliato il nastro. La protesta era partita dai social network e nell’arco di pochi giorni si è trasferita sulla piazza con un mini corteo da piazza Garibaldi a via Galilei dove gli attivisti sono rimasti per alcune ore con gli accessi bloccati dalla Polizia.

“Fuori i fascisti dalle città”, “Ora e sempre Resistenza” mostravano i manifesti e volantini presenti nella frazione con vari movimenti in rivolta tra cui la Rete Antifascista, alcuni ragazzi dei centri sociali e altri gruppi contrari a Casa Pound. A pochi metri di distanza, invece, in via Mazzini si potevano vedere le bandiere del gruppo estremista e “Scudo e Spada d’Italia” a caratteri cubitali. Ma il presidente Boscolo risponde a chi definisce Casa Pound un movimento xenofobo e fascista.

LE IMMAGINI DELLA “ROVENTE” INAUGURAZIONE DI CASA POUND

 

“Ci identifichiamo in certi valori – ha commentato – ma non siamo razzisti ne vogliamo fare male a nessuno. La nostra sede ospiterà incontri sulla crisi economica, consulenze fiscali e altro. Oggi abbiamo anche ricevuto la visita di chi abbiamo aiutato tra le popolazioni terremotate”. Dall’altra parte, i movimenti antifascisti hanno intonato cori ed estratto vessilli, mentre il referente di Rete Antifascista Brescia Valter Longhi ha lanciato un messaggio: “Noi verremo qui ogni settimana finché la sede di Casa Pound non verrà chiusa”. Del caso, quindi, se ne parlerà anche nei prossimi giorni.