BRESCIA – Ritorno al lavoro, preoccupati in Camuna e Sebino

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La ripartenza post feriale nel Comprensorio Vallecamonica-Sebino, segna anche quest’anno un avvio stentato e denso di preoccupazioni circa la tenuta occupazionale del territorio. Ad oggi non si rilevano scostamenti positivi, sia nell’immediato sia a breve termine, rispetto alle situazioni di difficoltà monitorate nei mesi scorsi. Il settore dell’edilizia non dà segnali di ripresa; piccole e medie imprese sempre più in difficoltà che con l’avvicinarsi alla stagione invernale ancor meno possono sperare nel recupero dell’attività.

Decine di imprese legate all’edilizia come idraulici, elettricisti, lattonieri, commercio di materiali, trasporti ecc. stanno vivendo un momento di estrema difficoltà. Il settore tessile si avvicina velocemente alla soglia di esaurimento nell’utilizzo delle Casse Integrazioni in alcune realtà; il che significherà l’avvio nei prossimi mesi di una nuova stagione di licenziamenti per decine di lavoratrici e lavoratori coinvolti.

Si osserva inoltre, sull’intero territorio, una tendenza discendente anche per le attività legate ai servizi e al terziario, le aziende commerciali denunciano la chiara riduzione dei consumi in genere. All’interno di questo quadro bisogna però rilevare che resistono alcuni comparti produttivi del settore metalmeccanico (ad esempio le forge, i materiali rotabili ecc…), come ancora il comparto delle guarnizioni in gomma, alcune attività di nicchia nelle produzioni tecnologiche e d’avanguardia, l’attività dei servizi alla persona, le attività delle cooperative in particolare quelle legate al mondo della sanità e del socio-sanitario.

Si osserva anche un incoraggiante impegno crescente, ancorchè in fase quasi ancora sperimentale, delle attività agricole e agrituristiche, però con modesti risultati occupazionali. Infine si registrano, dalle dichiarazioni degli stessi operatori del territorio, i risultati positivi acquisiti dal settore turistico nel periodo centrale estivo, che consentono di dare respiro ad una stagione che si temeva potesse concludersi malissimo; complici di questo andamento imprevedibilmente positivo, il gran caldo e probabilmente anche la crisi che ha indotto molte famiglie a rinunciare alle vacanze fuori dal Comprensorio.

Da soli però, questi elementi positivi non consentono purtroppo di prefigurare un minimo rilancio dell’economia nell’intero comprensorio. Le difficoltà generate dalla lunga crisi, il perdurare della permanenza in cassa integrazione e mobilità, gravano in modo assai preoccupante su una porzione significativamente numerosa della nostra popolazione, alimentando frequentemente anche fenomeni di lavoro sommerso diffuso. L’assenza poi di investimenti in politiche attive, mirate a produrre effetti positivi sul recupero occupazionale, attraverso progetti territoriali di nuovo lavoro, non fanno altro che aumentare il peso delle difficoltà e inducono i lavoratori e le loro famiglie spesso a una sorta di muta rassegnazione.

La CISL Vallecamonica-Sebino, il sindacato tutto, la politica istituzionale, non possono permettersi il lusso di vedere un’ulteriore contrazione del lavoro e di conseguenza una caduta irreversibile del livello occupazionale della Vallecamonica e del Sebino. E’ indispensabile che ognuno, nelle proprie competenze e responsabilità si assuma l’impegno di mettersi a disposizione per l’avvio di un nuovo progetto di stabilizzazione e di sviluppo socio economico del territorio. Le Comunità Montane, i Comuni, l’ASL, le banche locali, le associazioni di categoria datoriali, le cooperative, il Sindacato: insieme occorre trovare un momento di sintesi per cercare di avviare questo processo improrogabile.

Ciò in ragione del contesto particolare, il Comprensorio Vallecamonica Sebino, in cui operiamo e al quale intendiamo dedicare il nostro massimo sforzo, con tutti coloro che con la CISL Territoriale vorranno impegnarsi, con l’obiettivo unico di non abbandonare nessuna possibilità per invertire la situazione gravissima che migliaia di lavoratori, di pensionati, di giovani, di disoccupati, e le loro famiglie stanno attualmente vivendo. La fase congressuale prossima, che come CISL tutta ci accingiamo ad affrontare, ci pone oltremodo in una condizione di grande attenzione verso le scelte che la CISL Regionale Lombardia assumerà.

Infatti, nell’ambito del processo di riorganizzazione dell’intera CISL Lombardia, potrebbero verificarsi cambiamenti anche significativi degli assetti territoriali. Sulla scorta della storia ultratrentennale della CISL Vallecamonica Sebino, dei risultati fin qui acquisiti, della stabilizzazione economica ed organizzativa, della necessità di interlocuzione costante istituzionale e datoriale, a livello locale, si ritiene assolutamente negativo il solo pensare di ridurre autonomia organizzativa e politica alla CISL del Comprensorio.

Gli iscritti, i delegati, gli attivisti, gli operatori e i dirigenti della CISL Vallecamonica Sebino, rivendicano perciò il diritto acquisito sul campo, di poter determinare essi stessi in modo autonomo, ancorché all’interno dei dettati statutari, le proprie azioni e i propri gruppi dirigenti Comprensoriali; orientandosi quindi alla conferma della Unione Sindacale Territoriale Vallecamonica Sebino ed al mantenimento dei rispettivi livelli congressuali.

Fonte: Segreteria UST CISL Comprensorio Vallecamonica Sebino

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