VOBARNO – Trekking per tre domeniche, prima tappa a Monte Caplone

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Proseguono le escursioni organizzate dal Gruppo Escursionisti – Polisportiva Vobarno; dopo le passeggiate a Monte Bestone, Madonna della Neve e Grotte del Coalghes, dopo il giro di Montisola, l’escursione all’eremo di San Vigilio, la Cima Bissola, il Passo delle Vacche, il Sentiero dei Fiori, l’Alta Via dell’Adamello e le Dolomiti, tocca ora a tre nuove tappe: Cima Caplone, escursione prevista per questa domenica, 2 settembre 2012; Monte Breda, in programma per il 16 settembre, e Via Valeriana, escursione fissata per il 30 settembre.

Per informazioni sull’escursione è necessario rivolgersi a Gozza Renato (0365 598887) o a Tiboni Danilo (0365 597365). I coordinatori sono da considerarsi solamente come conoscitori del percorso, pertanto non sono da ritenersi responsabili in caso di incidenti che dovessero eventualmente capitare ai partecipanti delle escursioni. Nonostante ciò, essi avranno la facoltà di variare o anche annullare, in qualsiasi momento, a loro insindacabile giudizio, il percorso, qualora dovessero ritenere pericolose determinate situazioni ambientali in cui si dovessero imbattere i partecipanti durante l’escursione.

In merito al Monte Caplone (detto anche Monte Cablone, Palù o Cima delle Guardie), ricordo che è una montagna delle Prealpi Bresciane e Gardesane  la quale, con i suoi 1976 metri, risulta essere la vetta più alta del  Parco Alto Garda Bresciano.

Situato nel territorio comunale di Magasa, esso sovrasta gli abitati della Val Vestino, e delimita il confine tra la provincia di Brescia e quella di Trento.

Con il vicino Monte Tombea è ritenuto un sito di interesse botanico di grande importanza scientifica: il 6 luglio 1853il botanico bavarese Friedrich Leybold vi scoprì una specie fino allora sconosciuta. Con la pubblicazione nel 1854 del lavoro di Leybold e della  Flora Tiroliae Cisalpinae  di  Francesco Facchini, pubblicata postuma da Franz Hausmann di Bolzano, il monte Tombea-Caplone divenne una delle mete classiche degli itinerari dei botanici nelle Prealpi.

Alcuni cenni storici: nel luglio del 1866, durante la terza guerra di indipendenza, il monte fu scalato dai garibaldini del 2º Reggimento Volontari Italiani intenti all’assedio del Forte d’Ampola. La posizione strategica del Monte costituì, tra il 1897 e il 1914, un punto di osservazione e controllo del confine di stato per le “sezioni di difesa” del III Battaglione, stanziato a Storo, del 2º Reggimento k.k. Landesschützen “Bozen” dell’esercito imperiale austriaco 2° Reggimento k.k. Landesschützen “Bozen”. Nel  1915, nella  prima guerra mondiale, fu dapprima scalato e occupato dal  7º Reggimento bersaglieri  e poi fortificato dall’esercito italiano con la costruzione della carrozzabile  Tombea-Val Lorina, trincee e posti di osservazione.