TREMOSINE – Adottata la nuova disciplina per la raccolta dei funghi

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L’Amministrazione comunale, guidata da Diego Ardigò, ha, nei giorni scorsi, adottato il Regolamento per la raccolta funghi nel territorio del Comune.

Tremosine, uno dei borghi più belli d’Italia, si configura, infatti, come una cittadella rinomata non solo per la famosissima formagella, ma anche per le specie di funghi che crescono nei boschi di faggi, castagni e conifere che sorgono nella zona. Un prodotto di antica tradizione, recentemente riscoperto nella fascia montana: nelle fasce di vegetazione di alta collina e di montagna in autunno crescono molteplici esemplari di funghi, dal Boletus Edulis al Lactarius Deliciosus, dal Cantharellus Cibarius alla Russola Delica, dalla Lepiota Procera agli Amaniti Caesarea. Si tratta di specie meglio conosciute dai bresciani coi nomi della tradizione dialettale: regorsèle e sanguanì, galuhì e brigolt, mazze di tamburo e cucù.

I residenti potranno gratuitamente raccogliere funghi di qualsiasi genere, mentre i non residenti dovranno, previa esibizione di un documento di identità, munirsi di un apposito permesso, il cui prezzo, da devolvere direttamente al Comune di Tremosine indicando nella causale il periodo in cui verrà effettuata la raccolta, varia a seconda della durata. Il costo del permesso giornaliero ammonta a 8 euro, quello settimanale a 26 euro, quello mensile a 52 euro e quello stagionale a 155 euro. Gli appassionati muniti di regolare permesso dovranno esibirlo, ove gli venga fatta esplicita richiesta, congiuntamente alla ricevuta di avvenuto pagamento. I trasgressori saranno puniti ai sensi di quanto stabilito all’art. 9 della Legge Regionale 24/97 sulla ‘Raccolta, incremento e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati’. La sanzione prevista è quella della confisca dei funghi, accompagnata da una multa.