VOBARNO – Continua il Palio delle Contrade

0

Come anticipato in un articolo la scorsa settimana, ha avuto inizio a Vobarno il Palio delle Contrade, organizzato dall’Assessorato alla Partecipazione, in collaborazione con le Società Sportive e i Consigli di Frazione.

La manifestazione, aperta a residenti ed ex residenti del comune valsabbino, si svolgerà fino al 2 settembre.

Otto le contrade in cui è stato suddiviso il territorio comunale: Rocca, Cargiù, Ponti, Travada, Collio, Pompegnino, Carpeneda (con Teglie e Moglia) e Degagna (con Eno e Caravanno).

La gara si è aperta lo scorso venerdì sera con il torneo di freccette presso Carpeneda ed è proseguita ieri, sabato 25, con la corsa nei sacchi, svoltasi nel pomeriggio al Casello Cargiù e, in serata, con il torneo di pallavolo, presso il centro sportivo.

Dopo la tregua domenicale, i giochi riprenderanno da domani: l’appuntamento è per le ore 20 al centro sportivo, per un gioco di carte.

Martedì si terrà invece la corsa a ostacoli, ancora presso il centro sportivo alle ore 20.

Nella serata di mercoledì il ritrovo sarà invece presso l’oratorio di Pompegnino, alle 20, per il lancio degli anelli.

Per giovedì non è stato fissato alcun incontro: si è ritenuto opportuno tenere libera la giornata per eventuali recuperi.

Bocce in gara per venerdì 31, e la sfida sarà alle 19:30 presso il bocciodromo.

Sabato 1 settembre alle ore 15 al centro sportivo si giocherà a Ciancol: per chi non lo sapesse, si tratta di un gioco effettuato con due pezzi di legno, generalmente ricavati dai manici di una scopa, uno di circa 15 cm in lunghezza  con le estremità appuntite, l’altro lungo circa mezzo metro: si tracciano a terra un cerchio ed un ovale per posizionare il bastone e la tecnica consiste nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un’estremità per farlo saltare (questo il motivo delle estremità appuntite), quindi colpirlo. Tre sono i tentativi, ed il gioco consiste nel lanciare il pezzo piccolo quanto più lontano possibile. Il ciancol (lippa, in italiano) vede confrontarsi due squadre e consiste in varie fasi, giocate alternativamente in attacco e in difesa. Lo scopo della fase di attacco è quello di allontanare il più possibile il ciancol dalla base di battuta e dichiarare successivamente il punteggio calcolato; la fase di difesa consiste nell’impedire tutto questo, facendo ostruzione quando possibile o cercando di prendere al volo il ciancol durante i lanci.

Il nome lippa, che distingue questo gioco nella lingua italiana, denomina contemporaneamente il più corto dei due attrezzi che servono per giocare. Il gioco della lippa era conosciuto e praticato  in antico da molte popolazioni medio-orientali. Il termine “halip”, dal caldeo, significa “lancio, getto”. Questa origine orientale del gioco è una tesi che viene rafforzata dalla diffusissima pratica, che viene fatta in India, di un gioco simile detto “gillidanda”, regolato da comportamenti molto vicini a quelli della lippa, giocato con due pezzi di legno, il danda e il gilli del tutto identici ai corrispondenti occidentali: mazza e lippa. Al Petrie Museum di Londra (museo di archeologia egizia), tra i tantissimi reperti sono conservati dei bastoncini di legno, alcuni dei quali appuntiti alle estremità e catalogate come  lippe. Questa scoperta ci porta a collocare la nascita del gioco a circa 3500 anni. Numerose le pitture rinvenute all’interno di costruzioni e sepolture etrusche e romane, nelle quali il gioco stesso risulta variamente rappresentato. In Italia il gioco aveva portata nazionale e veniva praticato in tutto il territorio.  A Trieste si chiama “el pendolo”, a Milano”la rella”, in Piemonte “a ciremela”, a Firenze “arè busè, a Roma “nizza” a Napoli “mazza e pivezo”, a Palermo “a manciugghia”. La popolarità di questo gioco era tanto grande da finire in alcuni film che sono divenuti pietre miliari della cinematografia italiana e mondiale. Tra questi ricordiamo: “Guardie e ladri”, con Totò e A. Fabrizi (IT. 1950), “I soliti ignoti” con Totò, M. Mastroianni, V. Gasman (IT. 1958), “Stanlio ed Onlio nel paese della meraviglie” (USA 1934), “Altrimenti ci arrabbiamo” con Bud Spencer e Terence Hill (USA 1974).

Chiudo ora la digressione per tornare al Palio delle Contrade e al secondo appuntamento fissato per sabato, alle 20, presso l’oratorio di Degana: il tiro al pallino.

Mentre è consentito iscriversi agli sport individuali fino a mezz’ora prima della competizione, le iscrizioni agli sport di squadra dovranno pervenire, entro e non oltre il 22 agosto, in Biblioteca o ai Referenti delle Contrade: Rocca (Tiboni Mariagrazia 0365597306; Dal Gesso Pietro: 036561324), Cargiù (Gaspari Attilio: 036561485), Ponti (Faustini Ottorino: 3408946126), Travada (Oggioni Giancarlo: 0365598173), Collio (Arrighi Agnese: 3388168573), Pompegnino (Marelli Sara: 3398418574; Tiboni Danilo: 3474136445; Briarava Cristiano: 39314141969), Carpeneda (con Teglie e Moglia: Lombardi Michele: 3389905329) e Degana (con Eno e Caravanno: Mainetti Valerio: 0365590845).

Per tutte quante le discipline ogni partecipante – o squadra, a seconda della sfida – percepirà un determinato punteggio, in base al piazzamento conseguito; questo consentirà di stilare una classifica finale per ciascuna Contrada e, al termine della settimana, di nominare quella vincitrice.

La festa conclusiva, che vedrà la partecipazione della banda cittadina, e le premiazioni si terranno la prossima domenica, 2 settembre, alle ore 17 presso il centro sportivo.