BRESCIA – Il Classico nella pittura moderna in quattro conferenze

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Il Museo Diocesano ha programmato un ciclo di quattro conferenze, tutte nel mese di settembre, riguardo la ripresa dell’ideale classico nella pittura tra il Cinquecento e l’Ottocento, analizzando il tema grazie alla presenza di quattro esperti.

E’ risaputo che lo stile classico fu una fonte imprescindibile per gli artisti dell’epoca moderna. Tutti i più grandi pittori, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Caravaggio e tanti altri, non smisero mai di guardare al mondo classico durante la loro florida carriera. L’arte antica si potrebbe definire quindi universale, dato che tra Cinquecento e Ottocento non scomparve mai del tutto del mondo artistico, ma anzi rappresentò sempre un repertorio d’ispirazione ricchissimo.

La prima conferenza si terrà il 6 settembre, durante la quale Valerio Guazzoni, esperto della pittura lombarda del XVI secolo, parlerà di Moretto tra “la scelta del naturale e il dialogo con i modelli del classicismo rinascimentale”. Il 13 settembre invece sarà il turno dell’anglo americana Stella Rudolph, studiosa della pittura e scultura romana tra il Sei e Ottocento, la quale affronterà il tema di Carlo Maratti e l’arte del Seicento a Roma tra classico e barocco.

La settimana successiva, precisamente il 20 settembre, Liliana Barroero, docente di Storia della Critica d’arte presso l’Università di Roma Tre e specializzata nella pittura tra XVII e XIX secolo dell’Italia centrale, spiegherà “Le arti e i lumi: l’Illuminismo e le arti figurative” calando l’argomento nel Settecento. L’ultimo incontro del 27 settembre riguarderà l’inversione stilistica avvenuta nel corso dell’Ottocento ed a esporre l’argomento sarà Barbara Cinelli, professore associato di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Roma Tre. Tutte le conferenze si terranno alle ore 21 nel Salone del Refettorio del Museo Diocesano.