GARDONE RIVIERA – Incassi record per il Festival del Vittoriale

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Calato il sipario sulla villa dannunziana, che con “Tener-a-mente” ha ospitato artisti di fama internazionale, come Patti Smith, Paolo Conte, Francesco De Gregori, New York City Ballet e Pat Metheny, è tempo di bilanci.

Nonostante la crisi economica che l’Italia sta attraversando, la kermesse ha battuto le aspettative: sette sono stati i sold out ed è stato registrato un incremento del pubblico del 20%. 15.500 sono stati gli spettatori totali e le vendite dei ticket all’estero hanno registrato un +146%. Quest’anno la capienza del parco, grazie al ripristino della prima fila e all’aggiunta di alcune poltrone in platea, ha raggiunto i 1.500 posti e significativa è stata la provenienza degli acquisti: un pubblico eterogeneo ha partecipato alla rassegna, appartenendo a ben 27 nazioni, 18 Regioni e 77 Province italiane.

La formula vincente del Festival del Vittoriale è stata un’equa miscela tra vari fattori: un cartellone pubblicitario di qualità, un luogo suggestivo come quello del Vittoriale ed una politica di marketing efficace in grado di raggiungere coi mezzi giusti il pubblico, italiano e non. “È stata una stagione da record, in cui la risposta del pubblico ha superato le nostre migliori aspettative – ha dichiarato Viola Costa, direttrice artistica del Festival  -. Dopo l’eccellente incremento di pubblico del 2011, con un +44% rispetto al 2010 e +120% rispetto al 2009, l’ulteriore +20% ci sembrava un traguardo ambizioso, anche se ovviamente puntavamo a un risultato di questo tipo. Sappiamo, tra l’altro, che per alcuni artisti l’overbooking del Vittoriale ha reso quella gardonese la tappa più affollata del tour italiano. È un dato molto importante: significa che il pubblico sa scegliere e che, malgrado la crisi, vuole scegliere. E, con il Vittoriale, sceglie non solo la qualità del cartellone, ma anche un luogo incantevole, che trasuda storia, vita, bellezza e cultura: ingredienti di cui anche e forse soprattutto una società in crisi ha estremo bisogno”.

“L’andamento delle vendite e la provenienza geografica dei clienti – ha aggiunto il responsabile marketing, comunicazione web e linguaggi multimediali Luca Faustini – si stanno muovendo coerentemente con la nostra strategia di marketing, che punta ad allargare il raggio d’azione anche al di fuori della Regione e della nazione, tanto più in un periodo in cui la crisi sta mettendo in ginocchio tanta economia, locale e nazionale: il canale di vendita online prende sempre più piede e questo ci consente di arrivare facilmente oltre la provincia di Brescia e addirittura oltre confine – le vendite all’estero quest’anno sono più che raddoppiate, arrivando anche in Israele, Cile, Singapore, Nuova Zelanda. Il turismo, anche quello culturale, può essere una risorsa preziosa per far fronte alla crisi, ma bisogna saper stare al passo coi tempi e utilizzare gli strumenti più adatti a intercettare il nuovo pubblico potenziale”.

Orgogliosi dei risultati ottenuti, i direttori del Festival si stanno già adoperando per organizzare la nuova stagione 2013, che si svolgerà in concomitanza con il 150esimo anniversario della nascita del celeberrimo padrone di casa, Gabriele D’Annunzio. Da attendersi grandi sorprese già a partire da settembre, sia sul fronte del Festival Re:Think-Art, che si preannuncia ricco di musica ad ampio spettro (dal rock al jazz, fino alla raffinata canzone d’autore), sia su quello della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, guidata da Giordano Bruno Guerri. Le due realtà in parola, che collaborano attivamente ormai da due anni con grande sinergia di obiettivi, mirano a portare la cultura al centro del turismo gardesano. Perché il turismo non è sinonimo solo di relax e divertimento: nell’area lacustre è anche turismo culturale, in ossequio alla tradizione dei Gran Tour che nel XVII secolo spingevano per le vie dell’Europa i giovani aristocratici appartenenti alle classi dirigenti.