BRESCIA – Nuove speranze per 1.200 esodati bresciani

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L’Inps di Brescia ha, nei giorni scorsi, inviato circa 1.200 lettere ad ex lavoratori della nostra provincia per mezzo delle quali viene comunicata ai destinatari la possibilità di accedere alla pensione secondo i criteri antecedenti alla riforma Fornero.

A seguito di un procedimento di verifica dei parametri contributivi maturati da alcuni contribuenti che rientrano nella categoria dei cc.dd. esodati, nella categoria cioè di coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro ma non sono ancora ammessi alla pensione, l’Inps ha deciso di salvaguardare i loro diritti, non sottoponendoli alle restrizioni dell’ultima riforma previdenziale.

La fase di accertamento si concluderà il 20 settembre, data in cui ai contribuenti sarà comunicato il verdetto dell’Istituto di via Benedetto Croce: ove il singolo contribuente abbia raggiunto i parametri predisposti, gli verrà rilasciata una certificazione per mezzo del quale potrà accedere al trattamento pensionistico.

Il criterio ordinatorio della graduatoria, ai sensi del messaggio Inps 12196 del 20 luglio 2012, è quello della data di cessazione del rapporto di lavoro. Il decreto interministeriale firmato lo scorso 1° giugno e ratificato dalla Corte dei Conti, infatti, consente il mantenimento delle previgenti regole di pensionamento ad un numero pari a 65mila soggetti, che si dividono fra 25.590 lavoratori in mobilità ordinaria a condizione che maturino la pensione entro la fruizione dell’indennità di mobilità e che abbiano cessato l’attività lavorativa entro il 4 dicembre 2011, 10.250 lavoratori autorizzati al versamento volontario dei contributi con decorrenza della pensione entro il 2013, 3.460 lavoratori in mobilità lunga, 17.710 titolari di prestazione straordinaria a carico di fondi di solidarietà, 6.890 esodati con rapporto dai lavoro risolto entro la fine del 2011 e che maturino la decorrenza entro il 2013, 950 lavoratori esonerati al 4 dicembre 2011 e 150 lavoratori in congedo per assistere figli disabili. Tuttavia, si stima che gli ex lavoratori effettivi in possesso dei requisiti richiesti – sebbene non siano ancora disponibili dati certi – siano in numero maggiore, con l’inevitabile conseguenza che ad alcuni di loro sarà preclusa la possibilità di accedere al beneficio (restano ignoti i criteri in base ai quali questi ultimi verranno selezionati). E gli altri? Cosa c’è in programma? Forse solo un colpo di ghigliottina.

Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, nei giorni scorsi, ha aggiunto: “Il Governo è consapevole che il provvedimento non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia”, pertanto si impegna per trovare per queste ultime soluzioni eque e, al tempo stesso, finanziariamente sostenibili. I sindacati, dal loro canto, non mancano di sottolineare che un decreto per soli 65mila lavoratori lascia intatto il problema e, quindi, invitano il Governo ad impegnarsi concretamente ed immediatamente per trovare una soluzione.

Si consiglia, comunque, a chi ha ricevuto la lettera di recarsi, per l’opportuna assistenza, ad un patronato per fare il punto sulla propria situazione previdenziale, dotandosi di tutta la documentazione necessaria. Coloro che, invece, non l’hanno ancora ricevuta ma vogliono verificare la propria inclusione nelle liste possono rivolgersi allo Sportello Amico istituto presso le Agenzie territoriali Inps e fissare un appuntamento ad hoc con un funzionario.