DESENZANO – Antenne abusive sull’osservatorio della Specola

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Nei giorni scorsi è stata presentata un’interrogazione consiliare avente ad oggetto il ruolo dell’Istituto di Geofisica e Bioclimatologia Sperimentale del Garda (IGBSG), meglio conosciuto come l’osservatorio della Specola.

L’assessore e vicesindaco Rodolfo Bertoni è intervenuto sulla questione, spiegando che l’Istituto, continuazione storica dell’osservatorio meteorologico fondato da Angelo Piatti e inaugurato da Quintino Sella nel 1993, è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come ente di ricerca e dal 2011 ha intrapreso una collaborazione scientifica con l’OGS, Istituto nazionale di oceanografia di Trieste.

Si tratta di un’associazione tra enti pubblici (la Regione Lombardia, Garda Uno s.p.a., i Comuni di Desenzano, Brescia, Lonato, Pozzolengo, Zone, Manerba, Padenghe, Soiano, Gargnano e Toscolano Maderno) diretta dal prof. Gianfranco Bertazzi, che persegue l’obiettivo primario di monitorare l’ecosistema gardesano e della Provincia di Brescia. L’Istituto svolge attività di ricerca e di formazione didattica (mediante l’organizzazione di corsi, seminari e conferenze) in vari settori disciplinari, come la meteorologia, la fisica dell’atmosfera, la sismologia, la bioclimatologia e la limnologia.

I dati raccolti dall’IGBSG sono condivisi a scopo di studio e di ricerca con altre strutture scientifiche e quelli relativi alla sorveglianza sismica sono trasmessi in tempo reale alla Protezione Civile del Comune di Brescia e all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Siamo orgogliosi  – ha affermato l’assessore Bertoni – che Desenzano ospiti questa realtà, il cui valore è riconosciuto dalla comunità scientificazione nazionale e internazionale, e ci impegneremo per dare all’Istituto una più solida base amministrativa, a partire dalla revisione dello Statuto”.

La risposta ufficiale all’interrogazione consiliare è giunta l’8 agosto dagli assessorati competenti: da questa si evince che la Specola è di proprietà del Comune, che non c’è alcun contratto di affitto o comodato d’uso dei locali da parte dell’Istituto di Geofisica e Bioclimatologia Sperimentale del Garda e che le antenne localizzate sulla struttura non sono mai state autorizzate. Tuttavia, si specifica anche che attraverso opere di ristrutturazione, previste nel progetto del secondo stralcio del castello, saranno riordinate le antenne, spostandole in una collocazione meno impattante.

Nei giorni scorsi, tuttavia, Rino Polloni, Cosigliere Comunale del gruppo Lega Nord, per nulla soddisfatto dalle spiegazioni fornite, ha deciso di interrogare nuovamente la Specola. Il posizionamento abusivo delle antenne su un monumento storico del XXII secolo, tutelato da vincoli specifici di natura monumentale, ha fatto sì che Polloni chiedesse “se questo modo di operare verrà in futuro esteso anche a tutti i nostri concittadini che, trovandosi in una situazione di abuso edilizio, potranno scegliere tra la sanatoria, il ripristino oppure di dilazionare gli abusi alla prossima ristrutturazione e se la stessa procedura verrà comunicata anche alla Soprintendenza competente”.