SALÒ – Monti continua a massacrare la Leonessa: addio Tribunale

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A poco sono serviti gli scioperi indetti nei giorni scorsi dagli avvocati gardesani: il progetto sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, che mira al recupero dell’efficienza e alla razionalizzazione dei costi, ha decretato in via definitiva la chiusura della Sezione distaccata del Tribunale di Salò, nonostante questa abbia avuto negli anni un carico di contenzioso considerevole, addirittura superiore a quello di molti Sedi centrali dislocate in Italia. Tutte le cause, di qualsiasi valore, e le tutele, nonché le incombenze riguardanti l’attività giudiziaria, saranno trattate nella Sede centrale di Brescia. Vane si sono rivelate le proteste sollevate: l’Organismo unitario dell’avvocatura aveva parlato di un’aggressione alla professione forense e di rottamazione della giustizia, gli avvocati gardesani avevano sottolineato il rischio di collasso per il Tribunale di Brescia, già oberato di cause la cui durata eccede le prescrizioni della Legge Pinto, il Presidente del Collegio degli Avvocati e Legisti Gardesani, che conta una settantina di iscritti, aveva lanciato l’allarme sottolineando i disagi che la chiusura della Sezione di Salò comporterebbe ai cittadini.

Il Consiglio dei Ministri ha deciso di non dare retta a queste voci: nei giorni scorsi ha, infatti, deliberato la chiusura di diverse sedi, tra cui quelle bresciane di Breno e Salò. “Si tratta dell’ennesimo massacro – ha commentato Fabio Rolfi – compiuto da questo Governo nei confronti del Nord e del territorio bresciano”, riferendosi non solo all’imminente chiusura delle Sezioni, ma anche al mancato trasferimento dei 32 capisquadra dei Vigili del Fuoco, deciso da Roma senza tenere in debita considerazione gli accordi precedentemente siglati. “L’attenzione del Governo verso gli enti decentrati si sta facendo sentire – ha proseguito –, oltre all’eliminazione dei Tribunali periferici e ai tagli di personale per le Forze dell’ordine, vengono letteralmente scippati i risparmi dei Comuni attraverso la Tesoreria unica e si continuano a tartassare famiglie e imprese grazie all’Imu, che i Comuni sono costretti a riscuotere per conto di Roma. Nel frattempo, giusto per non perdere il vizio, vengono stanziati 400 milioni di euro a fondo perduto nel tentativo di salvare un territorio altamente indebitato come quello siciliano e vengono stanziati centinaia di milioni di euro per autostrade del Sud, che sono in fase di realizzazione da diversi anni, per non dire decenni, e che probabilmente non vedranno mai la luce”.

Non meno critico nei confronti della scelta dei tecnici è stato il segretario Provinciale della Lega Nord: “E questo sarebbe il Governo che salverà il Paese e che risanerà i conti dello Stato? I fatti parlano chiaro e sono difficilmente confutabili: si tratta di un Governo centralista nelle decisioni e a forte trazione meridionalista e assistenzialista per quanto riguarda gli effetti. I risultati e i numeri sono sotto gli occhi di tutti: questi tecnici stanno ingigantendo il debito pubblico e, oggi più che mai, stanno cercando di sfruttare le risorse del Nord, impoverendo il territorio di risparmi e servizi di cui i nostri cittadini necessitano e per cui, al contrario di qualcun altro, hanno sempre pagato fino all’ultimo centesimo”.

In merito ai tagli del Tribunali bresciani, Marelli della Lega Nord sottolinea che “l’accorpamento degli uffici sarebbe di difficile realizzazione in quanto le sedi ospitanti non hanno la capienza necessaria. Per accogliere le funzioni e il personale proveniente dalle sedi soppresse si dovrebbero affittare o comprare nuovi edifici con relativo aumento della spesa pubblica. Il contrario, quindi, di quanto si propone la legge”. Una dozzina tra cancellieri e funzionari e un giudice sono i pubblici dipendenti che dovranno essere trasferiti. “In secondo luogo – prosegue Marelli – i Tribunali di Breno e Salò rappresentano una risorsa per i cittadini e non certo uno spreco. Stiamo parlando di territori con alta densità di popolazione e di due strutture che dimostrano con i numeri il loro grado di efficienza. Solo per quanto riguarda i processi a cognizione ordinaria, nel periodo 2010-201, la Sezione di Breno ha esaurito 399 cause, depositando 194 sentenze, mentre quella di Salò ha esaurito 552 cause e depositato 277 sentenze. Quasi 400 i processi penali esauriti dalle due Sezioni e ammontano a circa 650 i procedimenti esecutivi mobiliari terminati. Dobbiamo, inoltre, considerare i disagi degli operatori e dei cittadini per i quali diverrà molto più difficoltoso il raggiungimento della sede giudiziaria. Non senza motivo le Associazioni di disabili e di invalidi civili hanno espresso il loro dissenso contro questo tipo di scelte”.

Contro il provvedimento e contro il Guardasigilli Paola Severino si sono scagliati parlamentari di tutte le estrazioni: esponenti di centrodestra, centrosinistra e leghisti hanno sollevato grida campanilistiche di protesta. Positivo, invece, il giudizio di Confindustria. L’Oua, dal suo canto, ha deciso di non ritirare lo sciopero degli avvocati indetto per settembre.

Le uniche sezioni di Tribunale che verranno salvate sono quelle localizzate in ambienti ad alto rischio mafioso: Caltagirone, Sciacca, Castrovillari, Lamezia Terme, Paola e Cassino.