LONATO – Scoppia una rissa: a farne le spese è il maggiore dei Jadid

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Rachid Jadid, personaggio noto al calcio provinciale e fratello del ex trequartista del Brescia Calcio Abderrazzak, in compagnia della moglie e dei due figli, di otto e uno anni, è stato vittima nella serata di Ferragosto di un’aggressione violenta mentre, poco prima dell’ora di cena, tornava verso casa dopo una giornata di relax trascorsa tra le spiagge e i negozi del Garda.

Ad originare la zuffa è stata una banalissima discussione stradale: Jadid percorreva la strada del Cavallino e all’altezza di via Cerutti aveva suonato il clacson per chiedere strada a pedoni che la ingombravano. Quindici pedoni che senza troppa esitazione hanno iniziato ad insultare il 34enne ricorrendo ad un’affermazione delle più scontate: “maruchì de m…”. L’uomo, dopo aver fermato l’auto, era andato a chiedere spiegazioni circa la ragione dell’insulto gratuito, ma poco dopo i toni si sono accesi e la situazione è degenerata in una vera e propria rissa, colma di pugni e calci. Nel corso della zuffa, qualcuno ha tolto il velo anche alla moglie del marocchino, che ha riportato contusioni ai piedi.

Nella giornata di ieri Jadid, dopo essersi fatto visitare al pronto soccorso, si è presentato, con un occhio nero e pieno di botte cosparse sul corpo, ai Carabinieri per sporgere denuncia contro i suoi aggressori, tuttora ignoti. “So che in quella zona ci sono delle telecamere a circuito chiuso del Comune – ha detto –  e spero che abbiano filmato gli autori di tutto ciò. A far male non sono solo le botte, ma anche le parole. Sono marocchino di origine, ma mi sento italiano. Di sicuro più italiano di chi si comporta così”.