VERONA – Avvistato un orso sul Monte Baldo

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Gianluigi Andreoli, appassionato di flora montebaldina e membro del gruppo micologico e protezione flora spontanea del dopolavoro ferroviario di Verona, ha nei giorni scorsi avvistato e fotografato un giovane orso.

“Ero partito presto, verso le 5:30, da Albisano, diretto in una località del Baldo alla ricerca di un fiore raro da fotografare, che poi, in realtà, non ho trovato” ha raccontato Andreoli, che nel corso degli ha ritrovato diversi esemplari fiori unici. “Ero concentrato sulla Lychnis flos-jovis, pianta per la quale ero partito da casa con l’obiettivo di fotografarla, quando verso la prima luce del giorno ho scorto in prossimità di Bocca di Navene un esemplare di orso fermo sul ciglio sinistro della strada. Ho bloccato l’auto e acceso le quattro frecce per avvertire di rallentare se qualcuno mi seguiva, e osservare da vicino, non erano più di 4-5 metri, il comportamento dell’orso. A me è sembrato un cucciolo”.

L’ispettore superiore e comandante della stazione di Brenzone del Corpo Forestale dello Stato Fausto Zoller, dopo aver raccolto informazioni dai colleghi circa la dispersione degli orsi, ha confermato che si tratta di un orso maschio di giovane età, circa due anni e mezzo, leggermente al di sotto della stazza media per la sua età e in dispersione dal suo aerale d’origine del Parco dell’Adamello-Brenta.

“Avrebbe voluto attraversare la strada e continuava ad allungare il collo e lo sguardo verso il ciglio destro: avevo proprio l’impressione che stesse aspettando qualcuno o cercasse di congiungersi con qualcun altro che aveva già attraversato la strada. Ho pensato alla madre o a qualche altro fratello” ha aggiunto Andreoli, che non ha rinunciato a scattare all’animale un bel primo piano. Lo stesso orso era già stato fotografato a metà maggio dalla famiglia Voi di Villafranca e due settimane fa da Massimo Righetti di San Pietro in Cariano nella medesima località.

Gli agenti della forestale hanno comunicato che si tratta di un orso non aggressivo, che non ha mai predato animali domestici. Hanno comunque raccomandato a turisti ed escursionisti di non abbandonare o lanciare avanzi di cibo in direzione dell’orso per avvicinarlo, ond’evitare che associ la presenza umana alla facilità di procurarsi viveri e, di conseguenza, assuma comportamenti confidenti che sarebbero estremamente deleteri, costringendo le forze dell’ordine al trasferimento coatto dell’animale o al suo abbattimento.