Oscar Giannino organizza la corsa per “fermare il declino”

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Da oggi il sito voluto dai fondatori di “fermareildeclino.it” si arricchisce di uno strumento di dialogo e comunicazione con i sostenitori dell’iniziativa e noi siamo tra questi.

Il logo

Il sito, nelle intenzioni di Giannino&Co, vuole essere lo strumento grazie al quale Ali – Associazione libertà e impresa per le libertà economiche – svolge il suo ruolo di “pungolo” o “catalizzatore” per favorire l’emergere di un nuovo soggetto politico che abbia l’obiettivo di fermare il declino italiano, che disponga di un’analisi e di possibili soluzioni tecnicamente valide, e che sia credibile nell’esprimere una diagnosi e nel proporre una terapia.

Pian piano si arricchiranno i contenuti del sito con una serie di sezioni che consentiranno sia la diffusione di contenuti elaborati dai collaboratori dell’associazione, sia di commentare e discutere le proposte avanzate, sia -infine – di permettere ai sostenitori di finanziare l’iniziativa acquistando materiale promozionale.

Inoltre, da oggi è disponibile online la lista degli aderenti. I gruppi locali si stanno costituendo e verranno contattati e organizzati nei prossimi giorni allo scopo di essere, a settembre, una realtà operativa e organizzata.

Molti iscritti si sono detti disponibili a sostenere attivamente, oltre che contribuendo direttamente al finanziamento dell’associazione, anche partecipando all’organizzazione dei circoli locali.

Da oggi è possibile diffondere e sostenere l’iniziativa comprando e indossando le magliette con le 10 proposte: avendo scarso accesso ai media la speranza degli organizzatori e quella di riempire l’Italia di persone che possano far conoscere e aprire un dibattito intorno alle proposte.

Contemporaneamente, si stanno organizzando dei gruppi di lavoro per sviluppare in modo più approfondito i dieci punti del decalogo. Questi gruppi saranno composti inizialmente dai primi firmatari, ma non appena la prima fase del lavoro sarà stata portata a termine – indicativamente per la metà di settembre – verranno allargati all’intera rete. La discussione e il confronto su internet sono considerati strumenti di partecipazione fondamentali.

Una delle ragioni che ci hanno spinto i fondatori ad avviare quest’iniziativa è l’insofferenza per un dibattito pubblico fatto di molte parole e pochi, pochissimi numeri spesso tirati più o meno a casaccio: “Distinguersi dalla classe politica che ci ha condotti al declino significa, anche e soprattutto, documentare le proprie posizioni e fondarle sull’evidenza. L’innovazione e il cambiamento che tutti auspichiamo deve necessariamente muovere da qui.”

Come si fa a dargli torto?