VALTROMPIA – Depuratore indoor a Concesio. Sinergia tra i sindaci

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Via libera al depuratore che sarà costruito a Concesio. Dopo un anno e mezzo di riunioni, tavoli tecnici e sopralluoghi che hanno coinvolto i diciotto sindaci della valle, ma di cui se ne parla da molto più tempo, si è arrivati a un accordo unanime che impegna i Comuni, l’Asvt che gestisce il servizio idrico integrato e A2a che si occupa della gestione a livello provinciale.

“E’ la sinergia che entra in pratica” ha esordito il sindaco di Lumezzane e presidente del Patto dei sindaci della Valtrompia Silverio Vivenzi che si è mostrato soddisfatto nel riuscire a trovare un’intesa sul tema considerato una priorità. L’accordo è stato presentato ieri nella sede della Comunità montana a Gardone alla presenza della maggior parte dei primi cittadini, del presidente dell’ente montano Bruno Bettinsoli e dell’amministratore delegato di Asvt Vittorino Quaresmini. Entrando nei dettagli dell’operazione, il depuratore sarà allestito in una galleria di Dosso Boscone di Concesio, nella zona nord dell’ex azienda Cembre e sul lato destro del fiume Mella.

Con la nuova infrastruttura, la valle sarà in grado di pulire i propri scarichi civili e spesso inquinanti senza arrivare al principale fiume valtrumplino che in passato ha subito diversi sversamenti ed episodi fuori legge. E nel settore ambientale, il depuratore sarà montato dopo aver scavato una galleria nella roccia sul luogo indicato senza consumare altro territorio e tutto in una versione ecosostenibile. Secondo il progetto, infatti, quando il sistema sarà a pieno regime potrà anche produrre energie alternative e pulite grazie allo scorrere dell’acqua come accade in alcuni Paesi del mondo, ma anche a Lecco e Como.

Ieri la presentazione dell’accordo

“Dopo un anno e mezzo siamo riusciti a trovare un accordo storico – ha detto Bettinsoli seguito da Vivenzi e dal sindaco di Gardone Michele Gussago – perché una valle che non riesce a pulire i suoi scarichi non può essere all’avanguardia”. L’investimento secondo gli uffici di via Matteotti si aggira intorno ai 70 milioni di euro di cui 23 milioni sono già disponibili nelle mani di A2a grazie ai contributi dei Comuni triumplini. La parola d’ordine delle ultime settimane è stata “urgenza”, visto che la Valtrompia è l’osservata speciale dell’Europa e a rischio multa proprio per i continui ritardi nelle decisioni con il timore di perdere i soldi già in dote.

L’intesa tra i primi cittadini è scritta nero su bianco e nei prossimi giorni sarà inviata all’Ato come punto fermo. “A settembre l’Asvt farà i controlli tecnici per sviluppare un piano di fattibilità – spiega le prossime mosse il presidente Bettinsoli – e nell’arco di 3-4 mesi saranno definiti i costi dell’opera e come coprirli. Entro la fine dell’anno avremo il progetto definitivo”. La vicenda del depuratore è molto antica in valle e nell’ultimo anno e mezzo è entrato all’ordine del giorno per trovare una decisione finale.

Se l’idea di mandare i reflui a Verziano era stata accantonata per i troppi costi, il nuovo pensiero era quello di costruirne due, di cui uno tra Concesio e Villa Carcina e l’altro tra Sarezzo e Lumezzane. L’ultima scelta, approvata nella riunione del 2 agosto scorso, è stata accolta all’unanimità per un solo strumento a Concesio. Il costo, infatti, resterà uguale, ma la manutenzione sarà fatta solo su questo senza il rischio di spendere troppo. “L’unica situazione particolare sarà per Concesio – ha detto Michele Gussago, che è anche vice presidente dell’azienda speciale dell’Ato – perché potrebbe scaricare i suoi reflui a Brescia senza passare dal nuovo depuratore: su questo c’è però già un accordo con la Loggia e A2a che apre la strada anche all’ampliamento di Verziano”. Entro il 2012, quindi, si sapranno costi, tempi e realizzazione dell’opera: se, però, gli studi di fattibilità dovessero dire che a Concesio non si può costruire si tornerebbe alla soluzione dei due depuratori.

IL DOCUMENTO FIRMATO DAI SINDACI