VALTROMPIA – La metro al posto dell’autostrada? Ci stanno pensando

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Se nei giorni scorsi avevamo scritto dell’autostrada della valle in previsione di essere costruita dopo le lunghe vie legali tra Tar e sentenze che coinvolgono la Provincia di Brescia e l’Anas in prima battuta e soprattutto dopo i richiami arrivati anche in Regione Lombardia sulle interrogazioni del Pdl, sul fronte della viabilità sembra arrivare un’alternativa come riporta nei giorni scorsi l’edizione online del Corriere della Sera bresciano.

La nuova idea è giunta dopo la visita dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità del Pirellone Raffaele Cattaneo che ha fatto un giro sulla metro di Brescia, in partenza alla fine del 2012, da Buffalora alla stazione di Brescia Due. La rete sotterranea del nuovo mezzo di trasporto prevede in tutto 13 km da Stocchetta, lungo la parte finale di Concesio che collega alla città, e Buffalora. Troppo poco per il vice sindaco di Brescia, nonché assessore alla Viabilità, Fabio Rolfi che con il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi sta studiando la possibilità di prolungarla verso altre zone della provincia.

L’investimento, infatti, così facendo permetterebbe di accedere a più utenti con un bacino economico diretto e importate tramite l’acquisto dei biglietti per riuscire a compensare le risorse spese. La possibilità di aggiungere linee alla metropolitana verso altre direzioni ha trovato d’accordo anche l’assessore Cattaneo. C’è già uno studio per collegarla a Rezzato, mentre per la zona del Sebino e Valcamonica si potrebbe usare la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo. L’unico punto interrogativo riguarda la Valtrompia dove è già prevista la costruzione dell’autostrada che i cittadini aspettano da decenni. Ma sul tema il vice sindaco di Brescia Rolfi è perentorio e propone altre soluzioni.

“L’idea dell’autostrada di cui si parla da troppo tempo è ormai tramontata – ha detto – quindi i soldi programmati per questa opera potrebbero essere destinati alla metro verso la valle”. Per intenderci, l’obiettivo di Palazzo Loggia e di Brescia Mobilità non è portare direttamente i vagoni in valle perché l’operazione costerebbe troppo (oltre 600 milioni di euro), ma servire la zona con un tram specifico che collega Inzino alla città. In questo modo, chi abita in Valtrompia può salire sul nuovo mezzo, arrivare alla Stocchetta e da lì prendere la metro per Brescia e altri luoghi della provincia.

E i soldi già in bilancio per costruire l’autostrada potrebbero essere spostati sulla sistemazione della viabilità tra il Crocevia di Sarezzo (dove è in programma la rotonda al posto del semaforo) e il centro abitato di Villa Carcina. L’assessore Cattaneo, però, vuole aspettare prima di definire “tramontata” l’idea dell’autostrada e non esclude che possa muoversi insieme al tram. I soldi del primo lotto (251 milioni di euro), infatti, li mette a disposizione la Serenissima e il progetto può essere ripresentato al Cipe per poi far partire i decreti di esproprio e quindi lanciare i cantieri entro un anno.