ISEO – Sì ai fuochi di Ferragosto con i soldi dei commercianti

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Il Comune sebino, fin dall’inizio del suo mandato, aveva cambiato le regole del finanziamento dello spettacolo pirotecnico che ogni anno, il 15 di agosto, viene messo in scena sulle rive del lago: il guadagno economico – si era detto – derivante da tale evento è tutto ad appannaggio delle attività commerciali e pertanto saranno queste ultime a sostenerne il relativo costo. Stop al trend passato del finanziamento pubblico.

Questo atteggiamento ha destato non pochi malumori nei rappresentanti dei commercianti, che rimangono convinti del fatto che i fuochi siano patrimonio del paese e che di conseguenza sia l’intera società a doversi far carico della relativa spesa.

In modo particolare, ad accendere la polemica era stata una lettera spedita dal Comune a tutte le attività commerciali lo scorso 28 giugno, nella quale veniva chiesta a bar e ristoranti la messa a disposizione di 250 euro e agli altri esercizi di 150 euro. Immediata era stata la reazione di Iseo Affare, indispettita dalla decisione presa solo dalla giunta senza alcun confronto con la Consulta del Commercio. L’associazione, nonostante il suo palese disappunto, aveva lasciato libertà di scelta ai suoi associati, pur sollecitando il Comune ad aprirsi al confronto.

Dopo mesi di aspre diatribe, prese di posizione e molteplici botta e risposta, una decisione è stata presa: nella serata di festa ferragostana lo spettacolo pirotecnico andrà in scena, per la gioia di tutti quanti. Per garantire l’atteso momento che ogni anno porta circa 10 mila turisti sul porto del lago di Iseo, l’Amministrazione ha bussato alla porta di circa 300 attività commerciali ed è riuscita a raccogliere circa l’80% delle risorse necessarie per realizzare il prestigioso spettacolo, il cui costo oscilla fra i 15 e i 18 mila euro.