MANERBA – Sul Garda il Bike Sharing per vivere la città su due ruote

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Domani, domenica 5 agosto, verrà inaugurato in piazza Aldo Moro il nuovo servizio di bike sharing: sul territorio comunale, nei giorni scorsi, sono state dislocate sette postazioni che, in totale, offrono a cittadini e turisti 41 biciclette, 20 tradizionali e 20 con pedalata assistita, e 60 cicloposteggi.

Grazie all’utilizzo di una tessera magnetica, acquistabile nei punti di distribuzione, sarà possibile prelevare una due ruote e poi depositarla in un’altra postazione. Con la card verrà consegnato anche un lucchetto per chiudere la bici durante le soste temporanee.

Le postazioni saranno poi coperte da una pensilina con pannelli solari in grado di renderle autonome da un punto di vista energetico, secondo un intento del tutto coerente con lo spirito dell’iniziativa, volta, appunto, a consentire di vivere Manerba in modo pulito, comodo ed economico, evitando tutti i problemi legati all’uso delle auto: inquinamento, traffico e parcheggio.

Il servizio sarà attivo 24 ore su 24 fino alla fine di settembre, mentre nel periodo autunnale e invernale si potrà utilizzare dalle 6 alle 23. Molteplici sono gli obiettivi che l’amministrazione comunale si prefigge di raggiungere con l’iniziativa “Manerba in bici”: non solo potenziare la mobilità dei cittadini, ma anche migliorare la qualità della vita, riducendo l’inquinamento e rendendo più agevoli i piccoli spostamenti. Per informazioni si può visitare il sito internet o telefonare al numero verde 800.736717.

1 Commento

  1. Pregevole iniziativa anche se realizzata con mezzi di scarsa qualità di fabbricazione cinese ed al massimo assemblati in Italia. L’azienda fornitrice dei mezzi è la TecnoCarbur o TC e quella che gestisce il sistema è biciincittà, un connubio che non ha mai considerato la qualità basando le proprie scelte e collaborazioni sempre in funzione della massima economicità come nel caso del bike-sharing elettrico di Genova, un flop totale. Anche in questo frangente le bici presenteranno a breve gli innumerevoli inconvenienti tipici dei prodotti scadenti. La cosa che stupisce è che le amministrazioni non considerano mai che un prodotto economico è sinonimo di scadente e che l’orientamento in tal senso penalizza la buona riuscita del progetto ed il finto risparmio iniziale viene vanificato dai costi di assistenza e manutenzione. Auguri e buona fortuna alle ennesime bici ferraglia rifilate ai comuni d’Italia, bastava attraversare le Alpi per capire come deve essere una bici elettrica adatta al bike-sharing o chiedere una consulenza a Green Line Mobility che si occupa di questi mezzi da ormai 2 lustri .

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