MILANO – Il Pirellone segue il Carroccio. No alla chiusura dei tribunali

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E’ arrivato il via libera dal Consiglio regionale della Lombardia alla mozione della Lega Nord contro la soppressione dei tribunali e degli uffici del Giudice di Pace prevista dalla legge 14 del 2011. Sul tema è intervenuto il consigliere del Carroccio Alessandro Marelli. “La riduzione degli uffici giudiziari prevede che in Lombardia vengano soppressi tre tribunali, 18 sezioni distaccate e 45 uffici del Giudice di Pace.

Per quanto riguarda la provincia di Brescia, il provvedimento comporta la chiusura delle sezioni distaccate di Breno e Salò. E’ utile precisare in primo luogo che l’accorpamento degli uffici sarebbe di difficile realizzazione in quanto le sedi ospitanti non hanno la capienza necessaria. Per accogliere le funzioni e il personale proveniente dalle sedi soppresse si dovrebbero affittare o comprare nuovi edifici con relativo aumento della spesa pubblica. Il contrario quindi di quanto si propone la legge. In secondo luogo, i tribunali di Breno e Salò rappresentano una risorsa per i cittadini e non certo uno spreco. Stiamo parlando di territori con alta densità di popolazione e di due strutture che dimostrano con i numeri il loro grado di efficienza.

Solo per quanto riguarda i processi a cognizione ordinaria, nel periodo 2010-11 la Sezione di Breno ha esaurito 399 cause, depositando 194 sentenze, mentre quella di Salò ha esaurito 552 cause e depositato 277 sentenze. Quasi 400 i processi penali esauriti dalle due sezioni e ammontano a circa 650 i procedimenti esecutivi mobiliari terminati. Dobbiamo inoltre considerare i disagi degli operatori e dei cittadini per i quali diverrà molto più difficoltoso il raggiungimento della sede giudiziaria. Non senza motivo le associazioni di disabili e invalidi civili hanno espresso il loro dissenso contro questo tipo di scelte.

La mozione presentata dalla Lega Nord e approvata dal Consiglio Regionale invita il presidente e la Giunta a chiedere al Governo e al Parlamento la prosecuzione delle attività in tutti gli uffici giudiziari lombardi”. E il consigliere leghista è intervenuto anche sulle iniziative che i magistrati stanno mettendo in campo per bloccare il piano di tagli delle sedi. “L’idea degli avvocati del Garda bresciano e dalla Valsabbia che prevede una raccolta firme per impedire la chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace e della sede distaccata del Tribunale a Salò è sacrosanta e va promossa in ogni modo per far sentire a Roma la voce del territorio. Le dichiarazioni del presidente del Collegio degli avvocati gardesani – continua Marelli – sono condivisibili per quanto concerne una probabile diminuzione della qualità del servizio.

Non è però vero che tutta la classe politica si è dileguata visto che la Regione ha approvato la nostra mozione. Come Lega Nord abbiamo dimostrato di essere in prima linea in questa battaglia; siamo infatti del parere che questi tribunali rappresentino una risorsa per il territorio e non un costo inutile come qualcuno vorrebbe far credere. Il Governo – conclude – pensa di fare la spending review a spese dei servizi utili, rallentando ulteriormente il pachiderma giustizia, fa però orecchie da mercante quando si tratta di cancellare i veri sprechi di questo Paese”.