TOSCOLANO MADERNO – Ok del CdS, il Comune può riscattare i punti luce

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Il Consiglio di Stato ha messo fine alla questione del riscatto da parte del Comune gardesano degli impianti di illuminazione pubblica, che era stata ufficialmente varata lo scorso 30 novembre: i giudici hanno considerato legittima l’azione dell’amministrazione per acquisire dalla società Enel Sole la proprietà delle infrastrutture nella zona, contrastando la decisione con la quale il Tar aveva annullato, sospendendone l’efficacia, la deliberazione del Consiglio comunale. Si tratta di 1.390 punti luce, la cui gestione e manutenzione sarà affidata mediante un bando di gara.

Ciò consentirà di migliorare, attraverso un’opera di potenziamento, l’efficienza del servizio pubblico risparmiando denaro, con l’abbattimento dei costi di installazione e di manutenzione. Il Comune prevede, infatti, una riduzione del 50% del costo sulla bolletta, in quanto le spese di gestione da 25 euro annui per punto luce scenderanno a 20 euro.

Il costo del riscatto degli impianti comporterà per il Comune una spesa esigua, in quanto alle cifre richieste da Enel Sole dovranno essere detratti i costi degli impianti già pagati da Toscolano, di quelli fuori norma e di quelli obsoleti.

“I nostri lampioni – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Agostino Bertasio – non sono in buone condizioni: molti sono fuori norma, alcuni sono collegati con fili volanti, altri arrugginiti o con forme diverse. Molte lampade sono ancora al mercurio, costose e non a norma. Abbiamo quantificato questi disservizi e le mancate manutenzioni da parte di Enel Sole in 50 mila euro”.

Potrà addirittura accadere che sia maggiore la cifra che Enel Sole deve al Comune gardesano per il rimborso di questi aspetti. Il sindaco Roberto Righettini si dice soddisfatto. “Al di là del risparmio, che di questi tempi non fa male, finalmente potremo avere un impianto di pubblica illuminazione a norma e funzionale, anche dal punto di vista ambientale”.

Il Comune non è il solo ad avere intrapreso questa strada: nel contesto bresciano, infatti, sono già una cinquantina i Comuni (tra cui anche quelli di Moniga, Padenghe, Desenzano e Lonato) che tramite procedure di riscatto sono riusciti ad entrare in possesso degli impianti di illuminazione o sono in procinto di farlo.