TREMOSINE – La maggioranza diserta il consiglio. L’opposizione attacca

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Domenica scorsa una seduta del consiglio comunale convocata in mattinata e nel corso della quale si sarebbe dovuto discutere di Pgt, piano acustico e illuminazione pubblica, è stata disertata dai membri della maggioranza. I consiglieri di opposizione Alberto Fezzardi, Valeria Gabrieli, Sergio Facchini, Gianandrea Arrighini e Stafano Morandi si sono ritrovati soli tra le poltrone della sala consiliare: era assente il segretario comunale, arrivato solo a mezzogiorno, il sindaco Diego Ardigò e tutti gli altri membri della maggioranza. Era presente in aula soltanto il comandante di Polizia locale, che ha provveduto a verbalizzare le tante e ingiustificate assenze.

“Riteniamo il comportamento dell’amministrazione sprezzante nei confronti degli intervenuti e in palese violazione di norme di legge e regolamenti” è stato scritto nella lettera di fuoco inviata quel pomeriggio al Prefetto di Brescia dai membri dell’opposizione. I consiglieri presenti hanno lamentato il fatto che non solo non era arrivata loro alcuna comunicazione relativa alle assenze, ma a questi sarebbe stata anche preclusa la possibilità di avere accesso agli atti relativi ad alcuni punti dell’ordine del giorno.

L’esposto alla Prefettura rappresenta l’ennesimo tentativo della minoranza di ottenere le dimissioni del sindaco. Una battaglia politica fatta di comunicati, disserzioni in massa delle minoranze dai consigli comunali e di manifesti affissi per le vie del paese.

Dal suo canto, il primo cittadino e la giunta, in risposta alle accuse mosse dai consiglieri di minoranza, hanno precisato che gli atti erano a loro disposizione sin dal giorno della notifica dell’avviso di convocazione e che il segretario comunale, a causa delle avverse condizioni metereologiche, era riuscito a raggiungere gli uffici del Comune, comunque dandone notizia, soltanto alle 11,18, ora in cui nessuno dei consiglieri, né di maggioranza, né di minoranza, era presente.

Per dovere di informazione, il sindaco ha anche aggiunto che il consiglio comunale tenuto alle 20 lo stesso giorni si era concluso con l’adozione del Pgt con il solo voto della maggioranza, in quanto i membri dell’opposizione avevano abbandonato l’aula.