NAVE – La giunta tra Facebook e web tv punta sui cittadini 2.0

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Nel suo programma elettorale, l’amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Bertoli si poneva l’obiettivo di attivare tutti canali e le modalità di comunicazione con il cittadino.

“Dal suo insediamento nel maggio 2011 – dice il consigliere fiduciario Matteo Franzoni – la nuova giunta ha sviluppato il progetto di comunicazione multimediale del Comune in varie direzioni: revisione del notiziario disponibile sia in versione cartacea che on line e miglioramento del sito internet sempre aggiornato e in continua evoluzione per agevolare la navigazione al cittadino; la newsletter on line (che conta ora più di 300 iscritti) e la rilevazione del gradimento con il sistema “Emoticons/Mettiamoci la faccia per sportelli”.

“Inoltre – prosegue Franzoni – soprattutto per raggiungere i giovani, non avvezzi all’utilizzo della comunicazione istituzionale, abbiamo creato un profilo del Comune su Facebook e da maggio 2012 è attiva la connessione wifi gratuita che stiamo rodando in questi giorni anche con l’aiuto dei cittadini che la usano”. E poi arriva la novità degli ultimi giorni. “Sarà on line la web tv del Comune: un archivio di video e immagini relativi a eventi organizzati e patrocinati dal Comune, non solo di quest’anno ma anche degli anni passati, realizzata anche grazie all’aiuto della Provincia di Brescia e all’inserimento di una stagista, Sharon Poletti, laureata alla Facoltà di Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo all’Università Cattolica di Brescia.

Per accedere alla web tv basta andare sul sito del Comune e cliccare sul banner relativo nella colonna che si trova sulla destra. Un traguardo importante, ma non ci fermiamo qui – precisa Franzoni:- da poco è possibile dialogare con il sindaco via Skype su appuntamento, strumento che consente a tutti i cittadini di parlare, direttamente con il primo cittadino senza muoversi da casa propria, esponendo problemi, segnalazioni, suggerimenti etc.

“Ai cittadini chiediamo di portare pazienza se, in qualche caso, questi nuovi strumenti di comunicazione hanno bisogno, una volta messi on line, di un periodo di rodaggio per raggiungere standard ottimali. Del resto – conclude il consigliere – il progetto, sfruttare al massimo le potenzialità del web per colmare il deficit di partecipazione e trasparenza che ha caratterizzato, in Italia, il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini – è ambizioso, il lavoro da fare è tanto ma, passo dopo passo, i risultati si vedono”.