LENO – Gli animi sui disegni del giovane Caravaggio

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Venerdì scorso, nelle sale di villa Badia, gli studiosi dell’arte Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli hanno tenuto una conferenza per presentare le loro scoperte e difendersi dalle critiche ricevute da molti colleghi scettici.

I cento disegni ritrovati e attribuiti al giovane Caravaggio sono stati oggetto di accese discussioni nei giorni passati fra i molti storici dell’arte giustamente incuriositi da tale scoperta. Tanti sono stati quelli che hanno guardato subito con sospetto la tesi, trovandola un po’ troppo sensazionale per essere vera. Certo, l’aver trovato ben cento disegni invece di uno solo o due al massimo da riferire al Merisi non ha aiutato i critici nei loro giudizi.

Curuz dal canto suo ha cercato di consolidare la propria convinzione con queste parole. “È impossibile pensare che Caravaggio non abbia mai prodotto nulla nel suo periodo da apprendista, è come dire che oggi un bambino va a scuola e non fa esercizi di matematica. Caravaggio sotto la guida di Peterzano ha certamente prodotto delle opere che poi sono rimaste nella bottega e che oggi ritroviamo nel fondo”.

Durante l’illustrazione dei disegni, che venivano accostati ai dipinti dell’artista bergamasco in modo da segnalare le somiglianze, il sorriso ironico del professor Marco Vallora, docente dell’università di Urbino, ha mandato su tutte le furie il direttore Curuz, che lo ha invitato a lasciare la sala. Per di più si è sfiorata la rissa.

 

Fonte: Il Fatto Quotidiano.it

La questione sta diventando veramente infuocata e non sembra giungere alla fine. Bernardelli Curuz ha poi spiegato così la situazione che vede lui e la Fedrigolli al centro delle critiche. “Contro di noi è stata montata una campagna mediatica fondata sul pregiudizio. Ci hanno trattato come eretici e con profondo disprezzo. Ma che il mondo accademico accetti o meno le nostre tesi non importa granché, sarà Caravaggio a imporsi”.

1 Commento

  1. Un po’ troppo buono il giornalista nei confronti dei due improvvisati studiosi e ricercatori di Caravaggio. Prendere dei disegni di due secoli successivi e manipolarli a piacimento non è un modo scientifico di operare (per lo meno nella storia dell’arte). Senza termini noti di , inoltre, non si può attribuire ad un artista un’opera d’arte…

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