GARDA – Marocchino trovato morto nel lago, è la sesta vittima dell’estate

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Lo scorso venerdì pomeriggio i bagnanti della Baia delle Sirene, a Punta San Vigilio, hanno visto un corpo privo di vita galleggiare in acqua e, dopo averlo portato a riva grazie all’ausilio di alcuni asciugamani con cui l’hanno imbragato, hanno immediatamente dato l’allarme. Sale così a sei il bilancio delle vittime dell’estate gardesana.

La squadra nautica e i carabinieri di Bardolino si sono precipitati sul posto: la tragedia ha colpito Nataubi Rabii, 23enne marocchino con regolare permesso di soggiorno, residente a San Martino Buon Albergo. Non è stato difficile risalire alle sue generalità visto che aveva nelle tasche dei pantaloni il documento di identità.

I carabinieri, con il supporto dei colleghi di San Martino, si sono recati all’abitazione trovata sull’indirizzo indicato nel documento per cercare parenti della vittima e riferire loro il decesso, ma nessuno è stato trovato e le ricerche sono ancora in corso. L’esame cadaverico esterno, effettuato dal medico legale chiamato sul posto per redigere il certificato di morte, ha evidenziato la circostanza che sul corpo del marocchino non c’erano segni di violenza e il cadavere, saponificato, era in acqua da parecchi giorni, nonostante la scomparsa dell’uomo non fosse stata denunciata.

Inoltre, i polmoni erano piuttosto espansi e ciò lascia pensare a una morte da annegamento. Forse s’è trattato di una caduta accidentale, visto che al momento del ritrovamento la vittima aveva ancora le scarpe ai piedi. È probabile che il pm che si occupa del caso, Elvira Vitulli, disponga l’autopsia per escludere l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella tragedia.