VALTROMPIA – Primi aiuti sul lavoro, bilancio della Comunità montana

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Il progetto promosso dai Comuni della valle con la Comunità Montana e gestito dalla società “Civitas Srl” per contrastare i problemi occupazionali dei cittadini locali, è arrivato a metà anno: un’occasione per fare il punto della situazione e avviare riflessioni in merito alle prospettive future.

Nato alcuni anni fa con l’arrivo della crisi del mercato del lavoro, anche quest’anno il progetto va avanti con le attività previste per favorire l’inserimento lavorativo e la promozione di occasioni formative nei contesti produttivi del territorio triumplino. Alla proposta aderiscono quasi tutti i diciotto Comuni che con fondi propri sostengono le progettualità individuali e segnalano i candidati beneficiari del “voucher lavoro”. Ammonta a circa 100 mila euro l’investimento di risorse economiche a disposizione per quest’anno, e nei primi sei mesi di attività sono state segnalate 66 persone, fatti 48 colloqui e attivati 40 progetti.

I candidati al voucher sono persone individuate dai servizi sociali dei comuni di residenza, che una volta inviati vengono accolti dallo sportello lavoro aperto negli uffici di Civitas e collocati, in relazione ai differenti progetti personali, nelle realtà produttive del mondo imprenditoriale profit o della cooperazione sociale attraverso interventi di tirocinio formativo o di incentivazione delle aziende per l’assunzione (incentivi del valore di 2 mila euro a fronte di almeno 200 ore di lavoro assicurato).

Il reperimento delle postazioni utili ai periodi di tirocinio o assunzioni avviene con le imprese locali (aziende e cooperative sociali), le agenzie di somministrazione del lavoro e l’agenzia del lavoro accreditata del Consorzio territoriale delle Valli. Quest’anno le aziende interessate devono iscriversi a un elenco aperto in Comunità montana. Il bando pubblicato nei primi mesi rimane valido per tutto l’anno ed è reperibile sul sito internet dell’ente montano. Ma a fronte di un’occupazione che ancora stenta a riprendersi (in Valtrompia sono ancora molte le realtà in cassa integrazione o in mobilità) quali prospettive per continuare a sostenere l’inserimento dei cittadini in cerca di lavoro?

Proprio in questa direzione va anche la decisione della Comunità montana che in queste settimane collaborare nel Patto di Sistema di Valle sostenuto da alcuni Comuni e sottoscritto dalle Associazioni di Categoria per condividere azioni di sostegno all’imprenditoria locale con uno sguardo particolare ai risvolti sociali. E’ prevista per la fine di settembre una prima azione congiunta: una mappatura del disagio sociale connesso alla crisi produttiva che attraverso la rilevazione di dati riferibili al primo semestre 2012 sia in grado di fornire un’istantanea sul tema: avvii e cessazioni di rapporti di lavoro nelle aziende della Valle, bisogni e richieste pervenute ai servizi sociali in questi mesi, risposte attivate e interventi avviati ed esigenze ancora da affrontare. Tutto ciò per finalizzare meglio le progettualità future, creando sinergie che possano essere sentite come importanti sia dal mondo produttivo che dai cittadini in cerca di una maggiore stabilità lavorativa.