BRESCIA – Niente contrassegno auto per disabili all’estero, l’Anmic interviene

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Arrivano continue lamentele da parte dei disabili titolari di un contrassegno speciale di circolazione e sosta perché se decidono di recarsi in un Paese appartenente all’Unione Europea devono fare i conti con le varie realtà per quanto riguarda, ad esempio, il parcheggio del proprio mezzo perché il contrassegno esposto, rilasciato dai Comuni italiani, non corrisponde alle direttive europee emanate il 18 maggio 1998 con la nota n. 8546.

Dopo tante rassicurazioni è stato confermato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera che “il Consiglio dei Ministri dello scorso 25 maggio ha approvato in via definitiva, dopo il parere del Consiglio di Stato, il Decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 sull’esecuzione e l’attuazione del nuovo Codice della Strada in materia di strutture, contrassegno e segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide.

Il regolamento consente l’adozione di un contrassegno unico di tipo europeo valido nei Paesi della Comunità Europea. Il presidente nazionale dell’Anmic, l’Associazione Nazionale dei Mutilati e Invalidi Civili Roberto Pagano, con la circolare n. 29 del 10 luglio scorso ha portato a conoscenza quanto sopra descritto avvertendo che il provvedimento dovrà essere sottoscritto dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dopo la prescritta registrazione.

Fonte: Segreteria Anmic Brescia