GAVARDO – L’ospedale non teme tagli e diventa sempre più hitech

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L’ospedale del paese valsabbino, che non teme la Spending Review (taglio della spesa pubblica), grazie a recenti e cospicui investimenti sia in strutture che nella tecnologia, si dimostra uno tra i presidi medici più all’avanguardia in Italia. Ammonta a 145 mila euro la spesa sostenuta nel corso del primo semestre del 2012 per la tecnologia e a 533 mila il finanziamento pubblico utilizzato per l’ampliamento della struttura.

Nelle scorse settimane il dr. Marco Racheli, elettrofisiologo dell’equipe medica di Cardiologia diretta dal prof. Gian Franco Pasini, ha provveduto all’impianto, a una paziente affetta da alterazioni del ritmo cardiaco caratterizzate da bradicardia spiccata alternata a cardiopalmo aritmico accelerato, di un pacemaker innovativo e duraturo, concepito per garantire un’adeguata e costante frequenza cardiaca in ogni momento della giornata.

Per la prima volta in Lombardia è stato installato uno strumento del genere di ultima generazione, con la particolarità di avere due sensori capaci di identificare il livello di attività fisica in base alla quale selezionare la frequenza ottimale per stimolare il cuore. È, inoltre, dotato di tecnologia wireless e ciò permette non solo di ridurre i tempi della procedura di impianto, ma anche di minimizzare i rischi effettivi in sala operatoria. Un altro tratto innovativo è il fatto che i medici, attraverso una connessione internet, possono monitorare i parametri tecnici relativi al suo funzionamento e i dati clinici correlati allo stato di salute del paziente. Inoltre, è dotato di batterie più durature, che consentono di posticipare anche per anni la loro sostituzione, con evidenti benefici per il portatore.

“Le patologie cardiache trattabili con questo tipo di dispositivi – sottolinea il direttore sanitario Annamaria Indelicato – sono in netto aumento a causa dell’allungamento della vita media. Basti pensare che la sola Cardiologia di Gavardo ha impiantato, nel 2011, oltre 100 pacemaker”. Numerosi i progetti di recente realizzazione, tra i quali, appunto, l’avvio del servizio di elettrofisiologia per l’impianto di peacemaker. Sono stati, inoltre, attivati il laboratorio d’urgenza, operativo 24 ore su 24, una nuova sezione di patologia neonatale, il servizio di guardia pediatrica e una nuova unità di terapia intensiva coronarica.

Nei primi mesi del 2012, l’ospedale ha ottenuto anche il riconoscimento di 14 posti letto a indirizzo pneumologico. Entro la fine del mese di luglio è poi previsto un ampliamento della struttura: verrà a breve ultimata la realizzazione di un pronto soccorso di 1.200 metri quadri, di camere mortuarie accessibili dalla strada, quattro nuovi piani di degenza e un nuovo ingresso visitatori. Enormi i passi fatti negli ultimi anni dalla telemedicina applicata ad ampio spettro, che rappresenta una delle sfide future della medicina. Una sfida che i medici dell’ospedale di Gavardo, che a breve disporranno anche della risonanza magnetica, non hanno stentato a cogliere.