DESENZANO – Castello, centro storico e turismo: il programma della sindaca Rosa Leso

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Il nuovo sindaco della città gardesana Rosa Leso, dopo aver vinto il ballottaggio delle elezioni comunali col 51,41% dei consensi, nei giorni scorsi ha presentato ai cittadini il suo programma amministrativo, imperniato sui principi della legalità, trasparenza e sicurezza. “Dopo cinque anni di amministrazione fatta di non scelte – afferma – è importante rimettere in moto la nostra città riallacciando il dialogo con i cittadini e le associazioni”.

Il sindaco Rosa Leso

Tra gli impegni assunti c’è il “Progetto strategico” di completamento del restauro complessivo del Castello, considerato importante per la città, nei cui pressi sorgerà un teatro-auditorium in grado di trasformarsi in una sala congressi o in uno spazio espositivo per le associazioni teatrali, artistiche e culturali. Il castello, secondo tale progetto, dovrebbe diventare un elemento di attrazione e unione fra il centro storico e la Piazza Garibaldi, luogo di promozione della cultura, del turismo e di sviluppo dell’economia.

È, inoltre, previsto il potenziamento delle strutture sportive, la riqualificazione delle strutture portuali e l’ampliamento del porto di Rivoltella. Il neosindaco, nell’intento di favorire il turismo nella cittadella gardesana, si assume l’ulteriore impegno di incrementare le aree pedonali e i parcheggi della zona. Infine, intende promuovere il parco del Montecorno e realizzare quello della Battaglia a San Martino.

La Leso intende poi dare priorità al bene comune, che deve prevalere rispetto agli interessi individuali: mira, pertanto, ad avviare un welfare solidale, attento, responsabile e partecipato per la costruzione di un nuovo servizio sociale al fine di rendere più vivibile una città già di per sé vivace che, attraverso molteplici espressioni culturali, sia in grado di creare relazioni e opportunità per i cittadini. “In una città disorientata dai cambiamenti in atto – scrive nel suo programma politico – l’amministrazione e i cittadini devono attivarsi e ritrovarsi e riconoscersi come protagonisti attivi di una comunità”. Per la prima volta nella sua storia, Desenzano è guidata da una donna. Una donna che non sembra perdere tempo.