BRESCIA – Dubbi sui 100 disegni inediti del “giovane” Caravaggio

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Dopo la presunta grande scoperta fatta da Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli relativa al ritrovamento di 100 disegni eseguiti dal giovane Caravaggio, molti studiosi ed esperti esprimono i propri dubbi, suggerendo cautela sull’attribuzione definitiva.

Davide Dotti, giovane critico d’arte bresciano, ha dichiarato che due disegni non sono sicuramente del Merisi, in quanto uno risulterebbe la copia di una scultura eseguita nei primi anni del ‘600, mentre l’altro di una del II secolo a.C., ipotesi che trova d’accordo anche il famoso esperto di Caravaggio John Spike. Inoltre, allontana la paternità dei disegni al pittore milanese anche per via stilistica, notando un tratto pesante, una scarsa qualità e un certo classicismo, lontano dal naturalismo caravaggesco.

Infine, giustamente, ritiene impossibile, a eccezione che si trovasse una firma sul foglio, attribuire al maestro Merisi dei disegni senza che se ne conosca almeno uno suo autentico e certo. Questa scoperta è stata presa cautamente da un altro esperto di Caravaggio, il professor e critico d’arte Marco Bona Castellotti, il quale ha suggerito molta calma nel considerare i disegni autografi del pittore lombardo.

Molti sono stati gli studiosi che avevano già condotto ricerche di questo genere, ma nessuno, anche i più famosi ed esperti, erano rimasti a mani vuote. Bernardelli Curuz e Conconi Fedrigolli hanno poi azzardato una nuova attribuzione al giovanissimo Caravaggio, questa volta conservata all’Accademia di Carrara di Bergamo “Ritratto di gentildonna”, ritenuto, fino a oggi, di mano del pittore Enea Salmeggia detto il Talpino.

Quando si tratta di Caravaggio, la suggestione di trovare un suo inedito dipinto o disegno può essere talmente elettrizzante da offuscare il giudizio. Per questo bisogna restare con i piedi ben fissi a terra ed esaminare ogni dettaglio in modo molto meticoloso. La speranza di trovare ancora qualcosa che riguardi uno dei pittori più importanti della storia non deve però morire, anzi deve spingere gli studiosi a continuare le ricerche. Non ci resta che aspettare dagli esperti la sentenza definitiva sui 100 ipotetici disegni.