INZINO – Dall’1 giugno è attiva la nuova sede di Con.Arm.I

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Eccivoleva il Consorzio Armaioli Italiani per ridare vita a quell’edificio che sovrasta Inzino e che rischiava di divenire un palazzo fantasma. Già sede di scuole, anche di quella di Maestro Armaiolo, ospitava solamente un paio di associazioni di volontariato e tutto il resto era desolatamente vuoto.

Ma dal primo giugno il Consorzio Armaioli Italiani si è trasferito qui, al secondo piano. E “Da qui, messere, si domina la valle. Ciò che si vede è. Ma se l’imago è scarna al vostro occhio scendiamo a rimirarla da più in basso e planeremo in un galoppo alato entro il cratere ove gorgoglia il tempo” (Banco del Mutuo Soccorso). E così è. Dalla nuova sede Con.Arm.I. vedi il lavorio di tante formichine, osservi dall’alto una storia antica fatta di sacrifici e di soddisfazioni; di quotidiane miserie e di glorie internazionali; di inciuci urbanistici e di laboratori oscuri.

Le antiche pietre trasudano storie che si fondono e confondono con ricordi d’infanzia. E’ la vibrazione di un paese antico, di gente antica. E’ soddisfatto il Presidente, Pierangelo Pedersoli e sorride sotto gli astuti baffetti mentre mostra l’ampia e luminosa nuova sede che già ospita i corsi che periodicamente organizza il Con.Arm.I.

E’ soddisfatto il Presidente: questa sua creatura, il Consorzio, si eleva, non solo simbolicamente e logisticamente, a trascinare verso le nuove sfide del mondo post-moderno uomini e capacità che hanno dato gloria e onore alle genti della Val Trompia e risponde colpo dopo colpo a questa crisi che brucia iniziative, idee, speranze oltre che capitali e risparmi. La nuova sede, che ridà vita alla costruzione ‘vintage’ di Inzino, colossale spettro di questi ultimi anni, oltre a essere ottimista, ariosa, positiva è anche un lancio nel futuro, un salto verso un orizzonte che si sta evolvendo verso una rivalutazione del lavoro manuale o della cosiddetta economia reale, come fonte di crescita e di ricchezza non solo materiale.

Oltretutto si suppone che anche l’Amministrazione comunale sia ben contenta di offrire una sede degna a un’organizzazione efficiente, importante e presente sul territorio come il Con.Ar.Mi.