BRESCIA – Acconto Pac e Psr nitrati, per Coldiretti non basta

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Grazie all’azione di Coldiretti che ha continuato a sollecitare la Regione Lombardia, in questi giorni sta arrivando l’acconto del 50% del premio della Pac che consente di dare liquidità alle aziende agricole in un momento di difficoltà del mercato. Non solo. Infatti, per le stalle da latte della nostra provincia sono in arrivo 4,5 milioni di euro come premio alla qualità prodotta dagli allevatori.

“Certamente queste sono notizie che accogliamo con favore – ha commentato il presidente Ettore Prandini – e che vanno incontro alle nostre richieste e dimostrano che le aziende agricole fanno al meglio la propria parte all’interno della filiera e a favore dei consumatori. Purtroppo spesso ci si dimentica dell’importante ruolo che riveste l’agricoltura nel panorama economico e sociale del nostro Paese.

Infatti, mi sta bene che la Lombardia riceva 17 milioni di euro, pari al 50% dei contributi europei destinati al nostro Paese, per premiare le produzioni di latte che rispettano elevati standard di qualità e igiene, ma allo stesso tempo questo importante risultato dovrebbe essere riconosciuto dalla filiera in termini di prezzi remunerativi per i produttori. Per fortuna, con l’ultimo accordo sul prezzo del latte abbiamo posto un freno a proposte al ribasso ingiustificate, che ci auguriamo di poter rivedere al rialzo il più presto possibile”.

E mentre a Roma si inizia a parlare di tagli nei confronti della burocrazia non necessaria, secondo la Coldiretti di Brescia c’è ancora molto da fare anche a livello di Lombardia. “Su questo aspetto – sostiene Prandini – occorre fare di più e meglio, perché la gestione della burocrazia toglie 100 giorni lavorativi alle aziende agricole bresciane. Troppo in un momento nel quale si cerca di contenere  il più possibile i costi.

In questo senso – spiega ancora il presidente – abbiamo già espresso la nostra forte contrarietà alla nuova, inutile, scadenza, a fine mese, sulle emissioni in atmosfera che rischiano di penalizzare ulteriormente le aziende agricole già gravate dall’ingiusta applicazione della direttiva nitrati, a fronte di questo abbiamo chiesto alla Regione Lombardia di spostare la scadenza della presentazione delle domande per fare un analisi più attenta della reale situazione.

Per quanto attiene, invece, la partita della direttiva nitrati, la Regione ha messo a disposizione 9 milioni di euro sul nuovo bando del PSR: una concreta opportunità per incentivare la corretta gestione dei reflui zootecnici, ma come Coldiretti non possiamo e non vogliamo distrarci rispetto al vero obiettivo che ci siamo posti, ovvero arrivare alla soluzione al problema, che giocoforza passa attraverso l’individuazione delle vere fonti da inquinamento e la conseguente riscrittura della direttiva in questione.

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