ANFO – 13 pagine sui maltrattamenti a scuola: motivi inutili

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Francesco Nappo, il gup del processo fatto con rito abbreviato nei confronti della maestra condannata a 2 anni e 8 mesi per i maltrattamenti nella scuola materna ha reso note le motivazioni della sentenza, accuse aggravate dalla futilità dei motivi.

Sono tredici pagine in cui si spiegano i motivi che hanno portato alla condanna della maestra che ancora oggi si definisce estranea. La sentenza è stata emessa lo scorso 21 giugno.

Sembrano essere risultate necessarie le riprese effettuate all’interno della scuola, documenti video che confermerebbero le testimonianze e gli atti del processo.

Fa sapere Francesco Nappo. “Sono emerse, inoltre, nel corso dell’esame degli atti processuali – scrive ancora Nappo – una serie di sofferenze fisiche e morali, quali le continue percosse, gli insulti, le minacce, gli atti di disprezzo e di umiliazione nei confronti dei minori a lei affidati, atti vessatori uniti tanto da un legame di abitualità, quanto dalla coscienza e volontà di porre in essere tali atti…”.

Probabilmente la maestra era spinta da motivazioni pedagogiche, degenerate poi in maltrattamenti, offese e minacce nei confronti dei piccoli alunni della scuola materna.