WIMBLEDON – Murray si inchina a Federer. Il “re” fa 7 e arriva a Sampras

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Roger Federer vince il suo settimo torneo inglese sconfiggendo Andy Murray con il risultato di 4-6, 7-5, 6-3 e 6-4, raggiungendo così i successi di Pete Sampras e Williams Renshaw. Cosa si può dire ancora? Come si possono trovare parole adatte per descrivere la sua straordinaria classe?

All’età di 30 anni (31 ad agosto), continua a battere tutti i record che lui stesso aveva già stabilito, con un tennis più efficace, più bello ed elegante in ogni stagione che passa. Si è visto nella finale di ieri: dopo un primo set con il freno a mano tirato, durante il quale concede ben due break, recuperandone solo uno, Federer inizia a scaldarsi nel secondo, riuscendo a strappare il turno di servizio al suo avversario nell’ultimo game, con due colpi fantastici che solo lui è in grado di fare.

Prima di concludere il primo gioco del terzo set, l’incontro viene sospeso per pioggia. Si decide così di chiudere il tetto da 110 milioni di euro, giocando la prima finale indoor a Wimbledon. Quando i giocatori rientrano in campo, dopo una sosta di 40 minuti, le cose cambiano: Roger è più aggressivo, determinato e preciso, mentre Murray, che fino a quel momento aveva giocato un gran tennis servendo molto bene, inizia a mostrare i primi segnali di cedimento. Momento fondamentale del match è il sesto gioco, durato ben 20 minuti, con Murray costretto a salvare cinque palle break.

Non può nulla alla sesta e Federer incamera il terzo set, mantenendo il suo turno di servizio fino alla fine. Il quarto e ultimo set vede lo svizzero deciso a concludere il torneo e il britannico nulla può davanti al suo strapotere sul campo. Durante l’intervista finale dopo la premiazione, incitato da tutto il pubblico che ha fatto il tifo per lui per l’intero match, Andy Murray si è lasciato travolgere dall’emozione, non trattenendo le lacrime per la quarta finale slam persa. Federer lo ha prontamente rincuorato dicendogli che un giorno vincerà più di uno slam.

Con questa vittoria il campione di Basilea riscrive nuovamente la storia, facendo segnare nuovi record: 17 titoli del Grande Slam , 7 vittorie sull’erba di Wimbledon e, tornato numero uno del mondo, supererà le 286 settimane di Sampras passate in vetta alla classifica Atp. Sono dei risultati incredibili, che possono essere capiti maggiormente citando i record che Federer detiene negli slam: numero di game vinti (5.459), quarti di finale consecutivi (33), semifinale consecutive (23), semifinali complessive (32), finali consecutive (10), finali disputate (24), match vinti (245) e la lista potrebbe continuare se si pensa a quelli relativi alla classifica mondiale e ai Master 1000.

Il dominio assoluto nei tornei dello slam è la prova della sua continua fame di successi, che lo porta a non accontentarsi mai, sintomo di un vero e proprio fuoriclasse. Se lo si ritiene o no il più forte di sempre poco importa, ma per tutto quello che ha vinto, per tutto quello che ha fatto e sta facendo, niente è più azzeccato e meritato che l’epiteto Re Roger. E a questo punto non può proprio mancare un sincero “Lunga vita al Re!”.