SAN MARINO – Basso e Dotta fanno il colpaccio e vincono il rally

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Basso e Dotta, su Ford Fiesta S 2000, vincono il Rally San Marino dopo un acceso duello con Mikkelsen e Floene, su Skoda Fabia S 2000. Terzi Scandola e D’Amore su Skoda Fabia S 2000. Basso in formato gigante, quello che si è visto in azione sulle speciali sterrate della 40esima edizione del Rally San Marino.

Basso e Dotta in azione

Veloce e incisivo nella prima tappa, dove ha aperto le partenze sulle speciali, con tutti i risvolti negativi che poteva comportare proprio il dover “pulire” le traiettorie per quanti transitavano dopo la sua Ford Fiesta S 2000, il trevigiano della Movisport, navigato da un perfetto Mitia Dotta, non si è dato per vinto, ha sopperito all’empasse senza perdere concentrazione e ha chiuso al secondo posto la prima giornata di gara, dietro di pochissimo ad Andreas Mikkelsen che con la Skoda Fabia S2000 ha terminato davanti a tutti la prima porzione di gara.

Il norvegese e il veneto hanno poi fatto il vuoto nella seconda e durissima tappa, correndo di coppia e con il perfetto identico passo in più di una occasione: per due volte si sono trovati con il medesimo tempo e appaiati in vetta alla classifica assoluta; una volta per uno hanno tentato di staccare l’avversario, ma solo “Giando” c’è riuscito, tenendo alto il ritmo di gara nel decisivo finale di gara, grazie anche a una perfetta scelta di gomme Pirelli che hanno tenuto nella temutissima ultima tornata di cinque prove speciali, circa 60 km cronometrati affrontati senza assistenza.

E qui Basso ha fatto il capolavoro, superando il biondo norvegese della Skoda nella terzultima piesse, in quella Sant’Agata Feltria indicata alla vigilia come la prova verità, controllandone il ritorno negli ultimi due assalti. “Una grande gara, tiratissima. Tante volte sono andato vicino alla vittoria nelle gare sterrate ma l’ho mancata, per questo ero teso nell’ultima piesse e ho fatto un salto in piena velocità rovinando la carrozzeria davanti. Ma siamo soddisfattissimi” afferma all’arrivo il veneto.

Mikkelsen e Floene sono così secondi assoluti a due secondi e otto dagli italiani e davanti a Scandola e D’Amore con la Skoda Fabia S 2000. “Mi dicevano che Basso è uno specialista delle gare sull’asfalto, mi pare che sia velocissimo anche sulla terra. Forse ho perso la gara quando s’è rotta l’idroguida” chiosa il norvegese all’arrivo. Scandola e D’Amore, della Skoda Italia Motorsport, sono stati in corsa per la prima posizione soprattutto nella prima tappa, quando erano terzi e a stretto contatto con la coppia di testa.

Purtroppo, però hanno perso lo spunto necessario per cambiar passo e restar agganciati al treno vincente, per un problema all’alimentazione del motore nato dopo lo shake down e risolto poco prima della seconda e conclusiva tappa, quando ormai la vittoria era diventata un miraggio. Scandola e D’Amore salgono sul palco d’arrivo in terza posizione.