BRESCIA – La Loggia taglia Santa Giulia: museo con orari ridotti

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I tagli dalla Loggia a Brescia Musei provocano delle ripercussioni anche sugli orari d’ingresso. La scarsità di risorse ha costretto il museo a ridurre il personale, sono circa 560 mila euro le risorse tagliate, quindi le entrate per le visite sono limitate a certi orari, per dar tempo ai sorveglianti di spostarsi da una sala all’altra e far fronte a un regolamento che prevede un orario per ogni sala.

Le sale dedicate ai reperti provenienti dall’età preistorica e protostorica si possono visitare alle 10, 12, 14 o 16,  non ci si può fermare per più di un’ora, nella parte del museo dedicata alla storia del monastero si può entrare alle 11, alle 13 o alle 15.

Tutti gli orari sono organizzati a incastro, con visite altalenanti per venire incontro alle esigenze di pochi sorveglianti per tante sale. La sala dedicata ai dipinti della Pinacoteca Tosio Martinengo, chiamata “L’ospite eccellente”, situata al terzo piano, contenente i dipinti della Pinacoteca e la collezione Sciltian è visitabile solo allo scoccare dell’ora.

I tagli al personale non sono gli unici effettuati, dal museo è stato eliminato l’ufficio informazioni, il responsabile non esiste più, al suo posto ci sono depliant e volantini e al posto della caffetteria i distributori automatici. Fortunatamente non tutte le sale seguono una limitazione negli orari di visita, le altre sono libere da regole di tempo.

Nonostante da poco Santa Giulia abbia affrontato l’inaugurazione della targa con cui si certifica l’ingresso del complesso nel Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, non sono terminate le sfortune del Museo della città, il chiostro rinascimentale e il cortile di Santa Maria in Solario sono chiusi per lavori dovuti alle tegole dei tetti, il passaggio è impedito e servirebbero interventi di ristrutturazione.