MILANO – 100 nuovi disegni allo Sforzesco. Sono di Caravaggio?

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Sono stati ritrovati, presso un Fondo conservato al Castello Sforzesco, ben 100 disegni attribuibili a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Scoperta incredibile, che se venisse confermata potrebbe sopperire parte delle molte lacune che esistono nella ricostruzione della vita del maestro milanese.

I due studiosi che hanno condotto il lavoro sono Maurizio Bernardelli Curuz, direttore artistico della Fondazione Brescia Musei, e Adriana Conconi Fedrigolli, i quali per due anni sono andati alla ricerca di notizie e informazioni sul Caravaggio, andando a visitare le chiese milanesi in cui potrebbe aver lavorato. Infatti, la formazione giovanile è la parte della vita e carriera del Merisi più lacunosa, e che quindi necessita di essere colmata con nuove scoperte. Il Fondo esaminato è quello riferito al pittore bergamasco Simone Peterzano, già allievo di Tiziano, che fu il maestro del Caravaggio giovane, durante la sua prima attività come artista.

Molti sono i disegni e dipinti ritrovati, 100 dei quali assegnabili per via stilistica al Merisi, ritrovando stringenti somiglianze con alcune sue opere sicure. Questi disegni, probabilmente, sono i modelli che l’artista aveva in mente e seguiva nel dipingere le proprie opere successive. Sono già iniziate le ipotesi sulla presenza della mano di Caravaggio in certi quadri di Peterzano, come ad esempio nel dipinto “Il Miracolo dei Santi Paolo e Barnaba”, conservato nellomonima chiesa a Listri, già indicato da Roberto Longhi fortemente precaravaggesco.

Tutti i disegni, insieme a due dipinti, uno raffigurante una donna bionda, deve essere confermato da un team di esperti che adesso dovrà esaminare le importanti scoperte. Inoltre, si spera di trovare anche informazioni relative al rapporto tra Caravaggio e la sua “protettrice” Costanza Sforza Colonna, forse dipinta dall’artista in un quadro ritrovato. Per il momento l’assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri ha invitato tutti a un’estrema cautela.

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