CAPO DI PONTE – Le poesie di Franco Buffoni alla Fondazione Cocchetti

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Le parole lette durante l’anno nell’intimità solitaria delle newspoetry (commenti mensili in versi su quanto accade nel mondo che ci circonda, inviati a una mailing list della Fondazione Cocchetti), anime disincarnate, si dispiegano ora nella plasticità di un corpo, vengono alla luce, trovano timbro e ritmo. Le parole che hanno accompagnato riflessioni intime di mente e cuore si disvelano in suono, idee che si manifestano – non concetti astratti – per andare dritte al ventre. In un racconto che dall’interiorità si metamorfosa, verso dopo verso, in coscienza collettiva.

Il poeta Franco Buffoni

Ecco allora l’incontro con il poeta Franco Buffoni in programma domani sera, venerdì 6 luglio alle ore 21, con l’accompagnamento musicale di Ermanno Librasi e condotto e curato da Lorenzo Scandroglio. L’incontro con il poeta varesotto di nascita e romano d’adozione, costituisce il coronamento del primo anno di un progetto della “Fondazione Annunciata Cocchetti” tutto incentrato sulla poesia dal titolo “Bene-dire”. Un percorso in dieci tappe, attraverso la parola, la parola per eccellenza, quella poetica, per ristabilire un rapporto alternativo con il quotidiano nei suoi risvolti più alti, etici e civili. Un tragitto inverso rispetto a quelli cui l’oggi ci ha abituato, senza accelerazioni, visibilità, frastuoni, ma fondato sul silenzio della lettura, l’intimità del verso che scava, il significato proprio della parola e del suo uso.

Dieci tappe che, in concreto, sono significate dieci newsletter in versi, chiamate newspoetry, poesie di poeti del passato e del presente, spedite a una mailing list della Fondazione alla fine di ogni mese, guardando indietro a quanto accaduto, dalla crisi economica alla terra e agli uomini che tremano. Ora, a guardare alla nostra contemporaneità e a parlarne in versi sarà Franco Buffoni, poeta che non si può ricondurre all’impegno civile nel senso storico e stretto del termine. Eppure il nostro tempo e le sue contraddizioni (le guerre, le discriminazioni, le ingiustizie) affiorano nelle pieghe di quella sua versificazione insieme lirica e disincantata in modo chiaro, etico oltre che estetico.

Un timbro inconfondibile, il suo, che emerge lentamente nella lettura, poesia dopo poesia, fatto di ironiche stilettate e di toni parlati, di malinconia e immedicabile disincanto. Poi però – e viene in mente tutta una linea che da Verlaine passa attraverso Saba – può succedère di trovare insieme, nel breve volgere di due versi, la crudezza di un’immagine prosaica  e la santità della zia carmelitana, il vento dell’”Aeroporto contadino” che, passando, “faceva / Recitare ai radar la preghiera”. Un appuntamento questo che cade a ridosso della pubblicazione di tutte le sue poesie nell’Oscar Mondadori, riconoscimento di una produzione di valore.

Dunque, la conversazione sulla poesia (e su quella poesia ancorata alla realtà) si alternerà alla musica di Ermanno Librasi, raffinato compositore e musicista avvezzo al confronto con la letteratura, alla lettura dei testi di Buffoni e delle newspoetry che si sono succedute nell’arco dell’anno. Temi civili affrontati con strumenti poetici, insomma. Che è stata anche l’idea fondante di quelle riflessioni mensili. Nella convinzione che la poesia possa essere un’antica e attuale via alla comprensione, alla partecipazione e al rinnovamento del mondo. La serata fa parte dell’iniziativa “Spettacoli in Fondazione 2012” sostenuta dalla Fondazione della Comunità Bresciana.