LUMEZZANE – Rugby under23, il mister ringrazia le “donne” dei giocatori

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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri la lettera dell’allenatore della squadra di rugby valgobbina degli Under 23 Nevio Pasotti che ha rivolto alle fidanzate dei giocatori per ringraziarle al termine della stagione sportiva appena conclusa.

Venerdì scorso 30 giugno si è chiusa l’attività dell’Under 23 del Rugby Lumezzane ed è stata l’occasione per l’ultimo allenamento prima del “rompete le righe” e delle vacanze pensando alla prossima stagione. Dalle 20,30 alla grigliata di fine campionato hanno partecipato anche i ragazzi della prima squadra che durante la serata hanno fatto gli allenamento con i più giovani.

Questa mia lettera, però, non intende parlare di chi gioca o dei giocatori, ma delle loro “donne”, quelle che sacrificano i divertimenti del sabato sera con i loro fidanzati perché l’allenatore chiede agli atleti di comportarsi da professionisti per avere i risultati vincenti del campionato.

Quando c’è da prendere, per esempio, il pulman alle 7 per andare a Torino e devono rubare ore di sonno che magari aspettavano dal lunedì precedente. Arrivare al campo e l’allenatore ti chiede di filmare la partita o scrivere un articolo su quanto è successo in campo e poi i filmati li custodisce gelosamente l’allenatore.

Finita la partita e poi il famoso terzo tempo, i giocatori a sfamarsi e voi a guardare seguendo il viaggio di ritorno con l’“uomo”da coccolare per la botte subite e da rincuorare se la partita non è andata come ci si aspettava, cioè la vittoria: altrimenti perché si gioca, se non per vincere? Qualcuno mi ha detto che quando si vince, il divertimento è maggiore. Sono d’accordo.

Non faccio i vostri nomi solo per essere sicuro di non scordare qualcuna, ma grazie d’esserci a tutte voi. Mi auguro di continuare a vedervi ancora nei prossimi campionati e magari, in un futuro, con i vostri figli. Sicuramente vi chiederò ancora di scrivere e filmare, magari le due cose insieme. Ci rivediamo a fine agosto o ai primi di settembre. Grazie ancora. Ps Dovrei ringraziare anche un’altra donna che sopporta  i miei alti e bassi e le mie lune da un po’ di anni, anche se al campo si vede poco o per niente: è mia moglie.

Nevio Pasotti

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