VENETO – Tiziano “torna” a casa: tre inediti da Russia e Inghilterra

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Prima a Padova e poi a Venezia, due mostre proporranno tre opere inedite del maestro Tiziano Vecellio provenienti dall’Inghilterra e dalla Russia. Due appuntamenti da non perdere assolutamente per gli amanti dell’arte.

Un'opera di Tiziano

Il 7 luglio i musei civici di Padova avranno il piacere di ospitare due opere del pittore veneziano: un autoritratto di Tiziano, proveniente dalle collezioni della Casa Reale di Hannover, che probabilmente era il modello che lo stesso artista, nel 1560, aveva dato al suo fedele amico Jacopo Sansovino come modello per le sue sculture di Profeti, che dovevano rappresentare i personaggi più influenti dell’arte e della cultura a lui contemporanea.

L’altro dipinto è un ritratto di Paolo III, che Andrea Donati ricollega al periodo in cui Tiziano lavorò per il Papa durante il viaggio di quest’ultimo in Emilia nel 1543. Il maestro veneziano seguì la Santità a Bologna, Parma e infine a Busseto, dove forse consegnò l’opera al committente. Oggi il dipinto è al Museo di Capodimonte a Napoli. A testimonianza del successo che ebbe questo quadro, si registrarono della copie, una voluta dal cardinal Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora, chiesta espressamente a Tiziano. Venezia, invece, proporrà un dipinto estremamente importante nella produzione dell’artista, che è stato sottoposto a un restauro durato addirittura dodici anni.

Di proprietà dell’Ermitage di San Pietroburgo, la bellissima “Fuga in Egitto” è stata presentata alla National Gallery di Londra e il 29 agosto arriverà alla Galleria dell’Accademia. Sarà un’occasione irripetibile per vederla, in quanto da San Pietroburgo hanno già fatto sapere che l’opera non si muoverà più, dopo questa trasferta italiana. Il dipinto, del 1507, segna il momento in cui Tiziano lasciò la bottega di Giovanni Bellini per quella di Giorgione.

L’attribuzione a Tiziano è stata confermata dopo il restauro, durante il quale si è effettuato un esame ai raggi x che ha mostrato un soggetto diverso sotto la pellicola pittorica: un’Adorazione con tre figure immerse nel verde. L’elemento costante nei due soggetti è la natura, che sembra possedere già le caratteristiche del paesaggio moderno.