CONCESIO – L’estate dei bambini bielorussi in Valtrompia

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Si rinnova anche quest’anno il periodo di vacanza che tra luglio e agosto faranno cinquanta ragazzi in arrivo dalla Bielorussia per trascorrere qualche settimana tra le famiglie adottive. Fa parte dell’iniziativa promossa dal comitato di accoglienza “Valtrompia e dintorni” presieduto da Evelina Sanzogni che dal 1995, anno di fondazione del gruppo, ha attivato i rapporti di amicizia tra la provincia bresciana e lo Stato dell’Europa orientale.

L’idea che muove le famiglie italiane è quella di dare l’opportunità ai bambini bielorussi di passare del tempo lontano dalle contaminazioni di cui soffre ancora la terra dopo la strage nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986 quando un reattore scoppiò provocando 65 morti ufficiali e decessi dovuti a tumori e leucemie e lo spostamento di centinaia di migliaia di persone dalle loro case. Quei bambini arrivati all’oratorio Sant’Andrea di Concesio dopo essere atterrati a Montichiari, mangiano e bevono acqua spesso contaminate da quel disastro ambientale e il soggiorno italiano può rappresentare anche un’ottima occasione di cura.

“Secondo i dati che abbiamo verificato – dice la presidente del comitato di accoglienza Evelina Sanzogni – stando qui un mese, il cesio 137 di cui sono colpiti i territori ucraini e russi cala fino al 50%, quindi è un’ottima occasione per dare speranza a questi giovani”. Molte famiglie sono abituate all’esperienza visto che ogni anno in estate e durante il periodo invernale intorno al Natale decidono di dedicarsi ai bambini. Unica accortezza è l’età visto che si possono adottare solo i ragazzi dai 7 ai 17 anni.

E il sentimento e la commozione erano palpabili all’uscita dei pullman quando i giovani hanno potuto riabbracciare i loro famigliari “acquisiti”. L’esperienza non coinvolge solo i piccoli, ma anche le famiglie che ogni anno trascorrono un periodo di tempo nel Gomel, tra Ucraina e Bielorussia, la zona più colpita dalla strage nucleare e da dove viene la maggior parte degli adottati. Sul posto, le famiglie possono verificare la situazione, rivedere i bambini, approfondire i rapporti con le famiglie originali e fare qualche opera di bene. E’ il caso, per esempio, della piccola farmacia che hanno allestito per i medicinali che l’istituto delle suore di Madre Teresa di Calcutta con cui collaborano e che possono guarire i pazienti.

Durante il periodo di vacanza in Italia, i ragazzi potranno condividere momenti in famiglia con tutte le cure del caso. Gli unici incontri con tutti gli altri bambini, come da tradizione, saranno il 5 luglio alle 20,30 alla sede degli alpini di Gardone per la festa di benvenuto, l’11 luglio per la gita al parco divertimenti di Gardaland e il 27 luglio sempre alle 20,30 alla Villa Zanardelli di Nave per il saluto finale prima che il gruppo dei ragazzi torni in Bielorussia a favore della seconda tornata di agosto. Per conoscere le finalità dell’associazione e chi è interessato all’adozione può visitare il sito internet del comitato.