SELLERO – Tre donne per le Tre Torri che aprono a settembre

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In Valcamonica sta per partire un nuovo progetto: si chiama “Tre Torri” e non è un museo, atto alla conservazione, ma un centro che funga da laboratorio territoriale. L’idea è dell’associazione P.I.R. (Post industrial for a new rurality), costituita da Daniela Poetini, Silvia Mondolo e Francesca Conchieri. Venerdì 6 luglio, alle 20.30, presso l’oratorio di Sellero ci sarà la presentazione. L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 14 e il 15 settembre.

Il complesso delle Tre Torri, sede del centro, rappresenta un prezioso reperto di archeologia industriale, esemplari nella sfida che lanciano al territorio e al mondo della creatività: trovare una nuova funzione a quanto, pensato per una ben specifica attività produttiva, debba trovare una nuova utilità. Sorte nei primi anni quaranta erano parte di un sito produttivo di carburo e calciocianamide che, attivo dal 1925, ha dismesso le proprie attività alla fine degli anni sessanta, lasciando le fornaci come sua ultima testimonianza.

La memoria custodita dall’edificio è vissuto collettivo quanto storia industriale: esse sono il luogo d’incontro tra la memoria individuale, delle popolazioni locali e le dinamiche, macroscopiche, dell’industrializzazione nazionale ed europea. Tale incontro, oggi, sul territorio della Valcamonica è rappresentato da un irrisolto: un luogo restau- rato in cerca di funzione; sintomatico di comunità e identità montane in cerca di nuovi sbocchi che sappiano conciliare il proprio passato, da conservare e custodire, e una nuova realtà, economica e sociale, che si sta configurando.

La missione del centro 3T si articolerà in tre principali attività:

– strutturare percorsi didattici e di ricerca legati alla storia sociale e tecnica dell’edificio, ricollocandolo all’interno del processo di sviluppo industriale della valle;

– strutturare strategie sostenibili dal punto di vista ecologico e sociale, promuovendo una rinnovata ruralità tra orticoltura e reinvestimento di scarti produttivi;

– esplorare linguaggi contemporanei capaci di sintetizzare e veicolare la scoperta di tali contenuti.

Allestimento museale

DENTRO LO SGUARDO TRA ILLUSIONE E PERCEZIONE

Un allestimento pensato per essere messo in opera dall’utente, lasciando libero lo spazio per l’azione, esercitando una visione consapevole. L’allestimento del centro vuole essere un percorso di rievocazione delle attività che si svolgevano all’interno delle Tre Torri per la produzione di Calce, attraverso modalità partecipative che rispettino l’edificio, minimale testimone della propria epoca grazie al restaurato conservativo operato dal Co- mune di Sellero.

Per tali ragioni il progetto allestitivo è stato pensato per essere meno invasivo possibile cercando nel rapporto con l’utenza la “messa in funzione” dell’evocazione: il percorso è strutturato come sequenza di segnalini, a pavimento e parete, che guidano il visitatore all’utilizzo degli stereoscopi e dei loro vetrini dati in dotazione. All’interno dei vetrini si trovano illustrate le scene di vita dell’edificio; il paesaggio come si presenta- va al tempo in cui l’impianto era in funzione; le strutture per la produzione ora mancanti e così il ciclo produttivo che vi si svolgeva.

Gli stereoscopi, primi strumenti utilizzati per la fruizione dell’immagine 3D, ottennero diffusione in Europa grazie all’industrializzazione di inizio ‘900. L’utilizzo di tali strumenti rende l’allestimento un esercizio di ricerca visiva, giocosamente partecipa- tivo, che mira a far esplorare all’utente le potenzialità e peculiarità del proprio sguardo. La scelta di strumenti ottici diventa così occasione di introdurre le ricerche sulla visione, sottolineando il primo passo per la cura del territorio e la scoperta di nuove risorse: saper guardare. La vocazione di recupero del centro si esprime qui nella realizzazione degli stereoscopi in cartoni riciclati.

RICERCA E RICOSTRUZIONE STORICA conoscere per riscoprire

La ricerca e la ricostruzione storica sono i presupposti per la conoscenza e quindi per la costruzione e la trasmissione della memoria. Il processo di industrializzazione è infatti un fenomeno complesso e pervasivo, che nella sua evoluzione combina fattori di carattere fisico ed ambientale, tecnico ed economico, culturale ed istituzionale. E’ stato quindi impostato un lavoro di ricerca che, partendo dalla collocazione dell’oggetto patrimo- niale nel suo contesto storico-culturale e tecnicoscientifico, permettesse una ricostruzione storica, attenta ai legami e alle implicazioni territoriali, che si muovesse su più livelli: la storia societaria delle imprese che si sono succedute sul sito produttivo, l’evoluzione nelle strutture e nell’occupazione degli spazi, la ricostruzione dei processi e delle tecniche produttive, l’analisi dell’organizzazione del lavoro.

Laboratori didattici

1. STORIA FERTILE
Tematiche: storia del territorio, storia dell’industrializzazione, chimica. Genere: percorso teorico e attività manuale.
Disponibile da ottobre 2012
Periodo di svolgimenti: tutto l’anno.

2. DENTRO LO SGUARDO
Tematiche: ottica e sistemi percettivi.
Genere: teorico sulla storia delle prime sperimentazioni su immagine animata e immagine tridimen- sionale; attività manuale, costruzione di tali congegni partendo da materiali di riciclo, realizzazione di immagini stereoscopiche e dischi praxiloscopici; sperimentazione di altri congegni ottici inventati dagli artisti nel corso della storia.
Disponibile da ottobre 2012
Periodo di svolgimenti: tutto l’anno.
Realizzati in partnership con Musil museo dell’industria e del lavoro di Rodengo Saiano.

3. ORTO VERTICALE in lana grezza di Valle Camonica
Tematiche: orticoltura e trasformazione della lana.
Genere: percorso teorico sul funzionamento di un orto verticale; spiegazione del funzionamento dell’orto verticale del centro 3T; attività manuale di realizzazione delle tasche in lana infeltrita. Disponibile da giugno 2013
Periodo di svolgimento: da giugno a settembre.
Realizzati in partnership con Ass. Rododendro

DIDATTICA MUSEALE Tra calce e derivati, ottica e orticoltura
Visite guidate e percorsi sul territorio

UN TERRITORIO DA SCOPRIRE tra tecnica, storia e ambiente
Il centro 3T oltre ad essere polo museale è promotore di una serie di percorsi sul territorio di Valle Camonica, in partnership con altre realtà culturali e turistiche.

I percorsi proposti e integrati dal centro 3T saranno:

1. Parco archeologico loc. Carpene (Sellero);
2. Parco minerario loc. Carona (Sellero);
3. Vasca di carico S.E.B. (Sellero);
4. Museo dell’energia idroelettrica, musil (Cedegolo); 5. Valle Allione.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio storico/industriale/paesaggistico dei Comuni confinanti, nello specifico Sellero e Cedegolo (Bs), promuovendo azioni sinergiche tra realtà pubbliche e private. L’idea è creare una rete d’offerta basata sulla proposta di pacchetti turistici progettati per fasce di pubblico di più vasta portata (escursionisti, appassionati di storia locale, pensionati, centri ricreativi aziendali e famiglie), per le quali si sta collaborando alla creazione di sentieri attrezzati che connet- tano le sedi proposte.
Nel periodo estivo sarà possibile un collegamento ai siti museali: Museo dell’ Energia Idroelettrica, parco archeologico “Carpene”, centro 3T, attraverso un percorso ciclo turistico di media difficoltà, con il quale ci si potrà immergere nei Sentieri del Viandante, alla scoperta delle incisioni rupestri e di castagneti secolari.

Gli itinerari saranno realizzati in partnership con Musil museo dell’energia idroelettrica, Cedegolo (Bs) e Ass. Rododendro. Responsabile Daniela Poetini. I progetti per una Nuova Ruralità

ORTO VERTICALE

Le fornaci, con i trenta metri di caduta, un sistema di spioncini di ispezione che mettono in comu- nicazioni gli interni dei forni ai ballatoi e l’ottima esposizione solare della struttura, sono il contesto ideale per la realizzazione di una coltura verticale a irrigazione a caduta (progetto allegato), fornen- do la prototipizzazione per una coltivazione urbana. La realizzazione dell’orto verticale è un progetto che mira inoltre a suggerire una possibile risposta a un importante problema ecologico del territorio: lo smaltimento della lana prodotta dai numerosi piccoli o piccolissimi greggi che ogni anno impongono agli allevatori l’oneroso impegno del suo smaltimento come rifiuto speciale.

La creazione dell’orto verticale diviene così occasione per:
– la costruzione di una piccola rete di raccolta della lana per la realizzazione della struttura dell’orto e la divulgazioni di metodi di manipolazione della stessa;

– la sperimentazione per il reinserimento e utilizzo di specie botaniche di cui si è persa la cultura.
Il progetto è realizzato in partnership con Consorzio forestale minerario Valle Allione.

RICICLO

Coerentemente con la propria vocazione fondamentale, la tutela del territorio, 3T sta realizzando la propria attrezzatura (stereoscopi) in cartone riciclato. La filosofia del riuso però non termina qui: i laboratori didattici e gli arredi saranno infatti realizzati insegnando tecniche di riciclo e riutilizzando il più possibile gli scarti del territorio. I laboratori utilizzeranno i pigmenti estratti dalle miniere di Ca- rona, così come gli elementi manipolati saranno realizzati in polpa di carta. Ogni laboratorio, attività e progetto diverrà pertanto occasione per cercare e suggerire una soluzione eco-sostenibile.

Le attività del centro

CENTRO DI RICERCA STORICA

Il centro 3T vuole farsi promotore di studi per l’approfondimento della storia economica di Valle Ca- monica. Si impegnerà in progetti di ricerca e studi compartivi dedicati all’approfondimento di temati- che storico-industriali in collaborazione con le diverse realtà che operano nel settore.

La presenza sul territorio di numerosi e più o meno recenti manufatti di archeologia industriale, segnalazione visibile di processi economici e sociali del passato e quindi testimonianza storica rile- vante, vuole essere il punto di partenza per una ricerca e un’analisi storica che contribuisca alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio industriale.
Responsabile: Silvia Mondolo.

PROGRAMMAZIONE ESPOSITIVA

Il contesto architettonico, storico e ambientale del centro 3T, nella specificità delle proprie suggestio- ni, dischiude un piano concettuale tanto circoscritto quanto potenzialemente infinito: dettando vie di ricerca attente all’ambito nel quale sono calate, quanto aperte e condivisibili nella contemporaneità delle problematiche che propongono. Se conoscere il passato è chiaramente il primo presupposto per promuovere consapevolezza, è imprescindibile che tale consapevolezza funga da humus per il nostro tempo: aprendo nuove visioni e sperimentando idee e linguaggi che le dischiudano.

Il centro sarà luogo espositivo promotore di interventi site specific e operazioni performative, visuali e sonore, divenendo situazione di incontro per ricerche artistiche sensibili al contesto e alla vita quotidiana del proprio tempo.
La programmazione espositiva e le ricerche artistiche del centro si focalizzeranno sulla divulgazione di operazioni che hanno rappresentato una risposta subitanea alla cronaca che coinvolge i territori, – area di ricerca spesso troppo radicata per trovare storicizzazione-; mentre un tavolo di lavoro per- manente, creato in genellaggio con Sound visual art forum Ruinas contemporaneas (Ruinas, OR), promuoverà la creazione di nuove operazioni sui territori capaci di disvelarne i risvolti ancora silenti.
Responsabile: Francesca Conchieri.

Date e contatti

INAUGURAZIONE 14 e 15 settembre
3T verrà inaugurato con due giorni di studi, aperti al pubblico, dedicati alle tre aree tematiche del centro (storia dell’industria; territorio e nuova ruralità; arte contemporanea).

ORARI DI APERTURA DEL CENTRO
Dal 22 settembre sabato e domenica dalle 9:30 alle 18:30
Le date di inaugurazione e gli orari del centro saranno confermate in sede di conferenza stampa che si terrà nei primi giorni di settembre 2012.

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