VALCAMONICA – Festival di arte e preistoria, in estate arriva l’Archeoweek

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Torna anche quest’anno “Archeoweek Festival della Preistoria” giunto ormai alla quarta edizione. L’iniziativa è nata nel 2009 con l’intento di valorizzare il patrimonio di arte rupestre sul territorio camuno, divulgarne il valore e promuoverne la capacità di attrazione culturale e turistica.

Proprio per questo la rassegna è promossa da vari enti: dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica”, Distretto Culturale della valle, dall’Agenzia Turistico Culturale del Comune di Capo di Ponte, dai sette Comuni che compongono il Tavolo Unesco (Capo di Ponte, Ceto, Cimbergo, Darfo Boario Terme, Paspardo, Sonico e Sellero) cui si aggiungono i Comuni di Borno e Edolo; dalla Comunità montana della Valcamonica e dal Consorzio Comuni B.I.M. della valle in collaborazione con il MIBAC, la Provincia di Brescia e il Centro Camuno di Studi Preistorici.

“Archeoweek” è quest’anno dedicato alla ri-scoperta del paesaggio che ci circonda, quasi l’arte e la bellezza di cui la Valcamonica è ricca diventassero la chiave di lettura attraverso cui fare ritorno alle proprie radici più autentiche, alla più pura essenza di un’intera comunità. Esigenza quanto mai contingente in tempi di crisi e incertezze che molto spesso minano e compromettono le relazioni sociali e personali. Ecco allora che per non lasciarsi sopraffare da queste tensioni diventa necessario mettersi in ascolto, volgere lo sguardo al paesaggio intorno, e solo lì trovare le radici di un’identità dimenticata. Solo lì riscoprire l’appartenenza a un luogo e a una comunità di persone.

L’arte diventa alleata di questo processo e presta gli occhi dei suoi figli, gli artisti, per aiutare tutti a porre uno sguardo nuovo sul paesaggio e sul territorio. Gli sguardi privilegiati di questa prima parte della rassegna saranno quelli di due grandi artisti: Lucilla Giagnoni che con il suo “Paesaggi, segni e visioni” il 27 luglio alla Rocca di Mu, nel sito recentemente oggetto di recupero da parte del Comune di Edolo, inviterà chi l’ascolta ad “andare oltre il primo sguardo”, rivelando quello che non siamo più in grado di vedere nel contesto in cui viviamo. Il 29 luglio nel Prato della Piana di Pescarzo, Marco Paolini farà ritorno con “Par Vardar”, antologia errabonda del peregrinare dei poeti attraverso i luoghi, i differenti paesaggi, ma anche attraverso i meandri della lingua e dei dialetti, per tornare, a volte anche con fatica e disillusione, alle proprie radici.

Nella sezione autunnale saranno i giovani i complici nella lettura e scrittura del paesaggio. Giovani saranno non solo i fruitori, ma giovani i principali protagonisti. E giovani camuni in particolare, a testimonianza della maturata coscienza di essere possessori di un patrimonio apprezzato dal mondo, patrimonio la cui tutela e la cui valorizzazione consapevole verranno canalizzate dagli strumenti della contemporaneità. L’azione territoriale che coinvolgerà molti dei comuni del Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco è in via di definizione.

IL PROGRAMMA DEI PRIMI EVENTI