BORNO – Il Festival delle Alpi ha fatto il pieno nel weekend

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Si è conclusa ieri, domenica 24 giugno, la seconda edizione del “Festival delle Alpi di Lombardia”, iniziativa organizzata dall’associazione culturale “Montagna Italia” e dal Club Alpino Italiano della Regione. Quest’anno la sede scelta dal Comitato Organizzatore come centro nevralgico dell’evento è stato Borno, in Valcamonica.

Oltre 100 eventi in contemporanea nell’Arco Alpino Lombardo: è stato un fine settimana all’insegna della scoperta dei rifugi, delle passeggiate, delle escursioni e dell’alpinismo, dell’enogastronomia, del folklore e della cultura di montagna ricco di proposte ed eventi legati a vario titolo alla passione e alla dedizione per la montagna. Un’anteprima del Festival si è svolta giovedì scorso alle 20,30 nella Sala Congressi del Comune di Borno con la proiezione di filmati legati al mondo della montagna.

I film proiettati sono stati: “L’appuntamento” di Alessandro Romele, “Il Sangue nel canto” di Paolo Vinati, “La guerra del Grigna” a cura dell’Associazione LAIAL e “Memorie d’alpeggio” di Alessandro Romele. Presente Andrea Richini dell’Associazione LAIAL che ha presentato brevemente al pubblico presente i film “L’appuntamento” e “La Guerra del Grigna”.

Evento clou del Festival è stato il Convegno “La montagna: tra naturale e costruito. Riflessioni e prospettive per il futuro”, tenutosi venerdì 22 giugno a partire dalle ore 9,00 presso la Sala Congressi del Comune di Borno organizzato in collaborazione con il Cai Regione Lombardia. Il Convegno è stato moderato dalla presidente Renata Viviani.

Per un saluto alla platea presente sono intervenute importanti autorità regionali e locali: il sindaco di Borno Antonella Rivadossi, Il presidente del Festival Roberto Gualdi, l’assessore ai Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia Alessandro Colucci, il presidente del Comitato Montagna e consigliere regionale Mauro Parolini, il consigliere regionale Mario Barboni, l’assessore allo Sport e Giovani della Regione Luciana Maria Ruffinelli e il presidente della Comunità montana della Valcamonica Corrado Tomasi.

I relatori intervenuti sono stati grandi esperti del tema scelto per il convegno: Marcella Morandini, Funzionaria del Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi, Annibale Salsa, antropologo, past Presidente del Cai, Andrea Macchiavelli, Economista del Turismo dell’Università degli Studi di Bergamo, Alessandro Gogna, alpinista, storico dell’alpinismo, scrittore e consulente ambientale e guida alpina e Dario Furlanetto, Direttore del Parco dell’Adamello.

Il convegno si è concluso con la proiezione del filmato “Un mondo… trovato!” realizzato dal CAI-Regione Lombardia all’interno del progetto transfrontaliero Vetta promosso dalla Regione Lombardia. I filmati proiettati durante la serata di venerdì 22 giugno sono stati: “Sentire il mio passo sul sentiero” di Carlo Prevosti e Jacopo Santambrogio e “Il fungo sirena” di Stefan Archetti.

Sabato 23 la piazza Umberto I di Borno e la Sala Congressi hanno ospitano diverse attività tra cui l’arrampicata e il ponte tibetano, presentazioni di libri, mostre di pittura presso la scuola elementare e la presentazione del corso di laurea in valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano – Università della Montagna a cura del Prof. Lozzia. I libri presentati durante questa giornata sono stati diversi.

“Tignì a Memòrgia” di Eugenio Piffari rappresenta la testimonianza di persone semplici vissute a Lizzola che hanno riempito le pagine di questo volume con le loro esperienze di vita ricche di fatica e sudore riportando la cruda realtà di una piccola comunità. “In Quota-poesie di montagna” di Paola Loreto è un’originale raccolta di poesie dedicate alla montagna: all’incontro con il suo corpo fisico e con la presenza che sembra animarla, ai suoi paesaggi naturali e umani. “Adamello – Ortigara – Grappa – Lettere dalla Grande Guerra dei fratelli Antonio, Piero e Vittorio Leidi” di Elio Parsani e Rowena Brissoni racconta il percorso, attraverso lettere, di tre fratelli Antonio, Piero e Vittorio Leidi tutti partecipanti alla Prima Guerra Mondiale e fortunatamente ritornati a casa.

Anche la serata di sabato 23 giugno è stata ricca di appuntamenti: interessante è stato l’incontro divulgativo sul ritorno dell’orso nelle Alpi di Lombardia tenuto da Elisabetta Rossi e Silvia Macchi della Regione Lombardia – Sistemi Verdi e Paesaggio. Le relatrici hanno spiegato l’importanza del progetto Life-Arctos, primo progetto per la conservazione dell’orso bruno a livello nazionale, cofinanziato dall’Unione Europea. Elisabetta Rossi si è concentrata sul progetto per quanto riguarda i suoi obiettivi, le azioni concrete di conservazione, le azioni preparatorie e le azioni messe in atto in Lombardia mentre Silvia Macchi ha spiegato alla platea presente tutto ciò che riguarda la biologia dell’orso bruno (dimensioni, peso, mantello, cranio, arti, zampe, alimentazione, letargo, ciclo riproduttivo, segni di presenza, danni, predazioni), la sua storia e la situazione attuale sulle Alpi.

La serata è proseguita con la proiezione del filmato “Alfonso Vinci: il film di una vita avventurosa” di Michele Radici dedicato a questo grande alpinista. Il regista presente in sala ha spiegato brevemente ma con grande passione come è nato questo film. Il sabato sera si è concluso con la calata dal campanile della parrocchiale, d parte dei tecnici della V Delegazione bresciana del Cnsas (Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico) e il suggestivo lancio delle lanterne in cielo dal sagrato della Chiesa che ha emozionato i presenti.

Domenica 24, giornata conclusiva dell’evento, si è svolta con la presentazione di alcuni libri di montagna. “Memorie del legno – Una storia d’amicizia” di Metello Faganelli, il cui tema è la salvaguardia dell’ambiente ed il racconto ha come protagonista un albero tagliato che vive in montagna e che ha come amica un’aquila. Inoltre lo scrittore ha anche avuto la possibilità di esporre le sue opere realizzare con materiale di scarto, vetri e legno molto suggestive.

“Sul Confine” di Alberto Anzani racconta la storia dell’ex spallone Ennio Verga che confida le proprie memorie da contrabbandiere alla nipote: ecco l’avventura illegale di viaggiare di notte, con la bricolla in spalla, superando la fatica, il freddo, la paura, il rischio lungo il confine Italo-svizzero. “Da Molare al Vajont – Storie di dighe” di Giorgio Temporelli è un libro che per la prima volta descrive i disastri provocati dal crollo di dighe in Italia. La memoria collettiva torna al Vajont ed il presente libro intende riunire tutti questi accadimenti e contiene, oltre alla cronistoria degli eventi, note sull’impatto ambientale, sulla progettazione, la messa in opera e la corretta gestione delle diverse tipologie di diga.

La giornata si è conclusa con attività in piazza e le premiazioni del concorso fotografico e delle mostre di pittura: la vincitrice delle mostre di pittura è stata Maria Grazia Passini mentre la vincitrice del concorso fotografico è stata Alessandra Armagno. La fotografia vincitrice del concorso fotografico, “Vetta Monte Tamaro” è stata proclamata ufficialmente la fotografia ufficiale della prossima edizione 2013.

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