BRESCIA – La sospensione del Sistri conferma le critiche di Conf

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Un sistema inadeguato sotto ogni punto di vista e da ridisegnare da cima a fondo: questa è in sostanza la tesi sostenuta per più di due anni da Confartigianato riguardo il sistema di tracciabilità dei rifiuti denominato Sistri.

Eugenio Massetti

Una tesi accolta anche dal governo che, dopo aver posticipato il versamento dell’annesso contributo 2012 al 30 novembre, ha ora disposto la sospensione dello stesso Sistri fino al 30 giugno 2013, come riporta il Decreto Legge “Misure urgenti per la crescita del Paese” approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno scorso.

“Questa decisione – sottolinea il presidente di Confartigianato Eugenio Massetti – conferma ancora una volta l’esattezza delle nostre rimostranze riguardo il Sistri, come erano state riportate in una lettera inviata al Ministro e firmata da tutti gli aderenti a Rete Imprese Italia in cui se ne chiedeva la soppressione pura e semplice”.

La misura approvata dal Consiglio dei Ministri e anticipata dal ministro Corrado Passera durante l’Assemblea Nazionale di Confartigianato non rappresenta quindi l’ennesimo rinvio, ma prefigura l’intenzione di revisionare l’intero sistema alla luce delle proposte formulate proprio da Confartigianato.

Il sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri ha infatti rappresentato un continuo motivo di preoccupazione per le imprese, a causa dei molti rinvii dell’operatività susseguitisi con cadenza quasi regolare negli ultimi due anni. “Questi continui differimenti – spiega Carlo Piccinato, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Unione di Brescia – hanno reso sempre più evidente l’ingestibilità della situazione e la necessità di rivedere l’intero progetto.

Tra l’altro non è da scordare che le nostre aziende hanno dovuto versare le quote 2010 e 2011 senza ricevere in cambio alcun beneficio: era quindi improponibile continuare a sostenere l’obbligatorietà di un pagamento per un sistema mai diventato operativo”. Prima conseguenza della decisione governativa è infatti la sospensione di tutti gli effetti delle norme relative al Sistri, compresi gli obblighi di iscrizione, pagamento dei contributi ed utilizzazione delle schede.

“Si può dire – conclude il presidente Massetti – che la nostra proposta di realizzare, con il contributo d’idee delle imprese, un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti più efficiente ed economico di quello varato nel 2010 sia stata sostanzialmente recepita dal Ministero dell’Ambiente. Ora, però, dovremo aumentare il nostro impegno perché quest’ultimo emani istruzioni specifiche sia per quanto riguarda le apparecchiature necessarie all’utilizzo del Sistri già in possesso delle aziende e mai attivate che per la questione dei contributi antecedenti il 2012 inutilmente versati”.