BRESCIA – Presidente e vice nella CAG di Confartigianato

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Produrre valore per le aziende associate, abbattere il costo del credito e fornire servizi per migliorare la gestione e la struttura finanziaria delle imprese artigiane: queste sono sinteticamente le le basi su cui poggia l’operato della Cooperativa Artigiana di Garanzia di Confartigianato che, nei giorni scorsi, ha visto lo svolgimento della prima seduta del nuovo Consiglio successiva all’Assemblea annuale tenutasi a maggio.

La sede di Confartigianato e della Coop di Garanzia in via Orzinuovi

In quest’occasione si è proceduto non solo all’elezione del presidente, con la riconferma di Pietro Torchio affiancato dal vice Giovanni Zatti, ma i consiglieri hanno anche deciso all’unanimità, seguendo l’invito di Confartigianato, di destinare il proprio gettone di presenza alle aziende colpite dal terremoto in Emilia, per dare, come ha spiegato il presidente Torchio, “da parte dei consiglieri della Cooperativa un concreto segnale di vicinanza e di sostegno agli artigiani emiliani in questi momenti di grandi difficoltà ed incertezze per il futuro”.

La seduta ha offerto l’opportunità di sottolineare alcuni dari importanti, in primis il fatto che il patrimonio informativo sul grado di solvibilità delle imprese associate e sulle loro possibilità di futuro sviluppo abbia consentito di migliorare la capacità di valutazione del merito di credito da parte sia delle istituzioni finanziarie di grandi dimensioni che delle banche locali.

Negli ultimi tre anni, in un quadro generale non certamente brillante, grazie ad un’attenta gestione che ha permesso di ridurre il costo della garanzia a carico delle imprese socie, la Cooperativa Artigiana di Garanzia ha continuato a crescere sia in termini di operatività sia di patrimonializzazione, consolidando il rapporto tra garanzie rilasciate e riserve disponibili ben al di sopra dei limiti consigliati dalla Banca d’Italia e tra i migliori Confidi lombardi. Risultati ottenuti mantenendo il costo della garanzia percentuale definita nel 2000, anno in cui il Consiglio di Amministrazione ridusse la commissione del 40% portandola all’attuale 0,5%.

Anche lo scorso anno la Cooperativa, che conta 15.914 soci in provincia di Brescia con ben 379 nuove entrate nell’ultimo anno, ha ottenuto ottimi risultati chiudendo il 2011 in controtendenza rispetto ad altri operatori presenti sul mercato. In dettaglio la Cooperativa ha chiuso il bilancio d’esercizio con uno stato patrimoniale che pareggia a 7.302.558 euro, il conto economico con ricavi a 1.413.652 euro e costi per 1.407.804, comprensivi dei 600.000 euro dell’accantonamento al Fondo Rischi Indisponibili. L’utile è stato quindi di 5.848 euro.

Infine le pratiche approvate sono state 742, per un importo di 35.395.842 euro. Un ulteriore dato significativo che emerge dal bilancio è la patrimonializzazione della Cooperativa, con il rapporto tra garanzie rilasciate e riserve indisponibili attestato al 13,99%, soglia di gran lunga superiore ai limiti suggeriti dalla Banca d’Italia (8%), con i finanziamenti che hanno riguardato per il 56,74% richieste di liquidità, per il 41,26% di investimenti e per il 2% per riequilibrio.

“Oggi – ha proseguito Torchio – la sfida del mercato impone una condizione: che il modello di intermediazione prescelto risulti efficiente in termini economici. La produzione di valore per le imprese associate e l’abbattimento del costo del credito sono il vero motore delle strategie dei Confidi: questo ci stimola a crescere per tenere il passo con lo sviluppo delle nostre imprese e continuare a ricercare le soluzioni più vantaggiose e di maggiore qualità, riaffermando, anche nel rapporto con le banche e con le istituzioni, la matrice mutualistica guidati dall’esigenza di servizio alle aziende prima che da logiche commerciali”.

Durante la seduta il presidente Torchio ha ricordato inoltre la figura del consigliere Cesare Maioli, recentemente scomparso, “un amico, un collega dal quale tutti abbiamo imparato molto. In questi anni il suo apporto nella gestione della Cooperativa e la sua esperienza, abbinati ad un carattere straordinariamente positivo, hanno rappresentato sicuramente un fattore rilevante per i buoni risultati ottenuti nonostante la difficile situazione congiunturale”.