MILANO – Sara Errani a “Vanity Fair” e quel “fighetto” a Federer

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La tennista Sara Errani, dopo l’ottimo Roland Garros, si è fatta scappare un termine poco appropriato nel definire Roger Federer durante un’intervista rilasciata a “Vanity Fair”. L’emiliana, eliminata lunedì nel primo turno del torneo di Hertogenbosch, ha parlato, oltre che di tennis, anche del mondo calcistico, rispondendo a qualche interessante domanda.

Ha dichiarato di non tifare per una squadra in particolare, seppur Juventus e Milan le attirino molta simpatia, mentre detesta l’Inter. Ha poi risposto alle domande riguardanti calciatori italiani, rilevando che se potesse scegliere si fidanzerebbe con Matri della Juve o con il piccolo Giovinco, aggiungendo di non sopportare l’atteggiamento di Balotelli, troppo arrogante. Ma la domanda che ha provocato una risposta poco felice da parte di Sara è stata quella relativa ai suoi colleghi maschi e la loro situazione meno buona rispetto a quella delle tenniste italiane.

Ecco le sue parole: “I maschi pensano di vincere con il colletto della maglia alzato, senza sudare, con l’ace al servizio. I ragazzini scendono in campo pensando a un fighetto come Federer, mica a Nadal che, avendo meno armi naturali, suda e lotta”. Infine cerca di rimediare così: “Dovrebbero capire che, prima di diventare così, anche Federer si è fatto il mazzo”. Sentire chiamare Re Roger “fighetto” puzza quasi di lesa maestà tennistica, in quanto lo svizzero non ha mai avuto un atteggiamento che meriti questo termine, e sentirlo definire così da una giovane tennista che ha da poco iniziato la sua carriera, infastidisce davvero.

Federer, a differenza di quasi tutti gli altri tennisti, ha delle abilità innate che gli permettono di non faticare sempre per vincere una partita o addirittura un torneo. I giovani ragazzi prendono come modello il Re per il suo portamento signorile dentro e fuori dal campo, per la sua immensa classe e bravura che ha mostrato vincendo come nessun altro e piazzando record su record.

Ovviamente non c’è nulla di male nel lottare e sudare come fa Nadal, anzi è un atteggiamento che denota molta passione e personalità. Ognuno gioca con le armi che possiede, ma sentir Federer accostato alla parola “fighetto” fa veramente rizzare i capelli. Sperando di aver capito male le parole di Sara, aspettiamo una sua delucidazione.

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